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Pagellone Serie A 2017/2018: la stagione della Sampdoria – dottor Jekyll e mister Hyde

Creato il 25 maggio 2018 da Dariofratoni

La Serie A 2017/2018 è ormai finita, consegnandoci alcuni verdetti molto prevedibili (la vittoria in campionato della Juventus o la retrocessione del Benevento) con alcune sorprese (il Milan solo in Europa League) e delle battaglie davvero entusiasmanti (la lotta Inter vs Lazio per il posto in Champions League). Finito il campionato, è tempo di riflessioni e di verdetti: ecco perché, noi di RadioGoal24, abbiamo deciso di analizzare com’è andata andata la stagione delle squadre più importanti del nostro campionato, per cominciare a parlare anche in ottica futura.

Sampdoria, l’analisi del mercato

Quella scorsa è stata un’estate di grandi arrivi e grandi cessioni in casa Sampdoria. Il presidente Ferrero, con i direttori Pradé e Osti, ha venduto i pezzi pregiati della rosa, incassando grandi quantità di denaro, per poi reinvestirlo in giocatori di prospettiva e su qualche ‘usato sicuro’. Le partenze di Bruno Fernandes, Skriniar, Muriel e Schick, potevano abbassare la qualità della rosa in modo catastrofico, ma la mossa della società blucerchiata è stata tanto azzardata quanto vincente: i giocatori che sono arrivati, hanno contribuito alla straordinaria prima parte di stagione, con la Sampdoria nella veste di Atalanta versione 16/17. Forse è stata proprio l’inesperienza di alcuni giocatori mixata ai tanti volti nuovi, che ha portato i blucerchiati a trasformarsi in mister Hyde nella seconda parte del campionato. Bisogna comunque riconoscere il merito alla società di aver scovato nuovi talenti ed averli adattati in modo impeccabile al calcio italiano: l’emblema di questo percorso è Kownacki, 21enne polacco autore di 8 goal nelle 24 presenze stagionali. Così come il 21enne danese Andersen che, nonostante le poche presenze, ha dimostrato di essere un giocatore su cui vale la pena scommettere qualcosa. Infine, il club ha deciso di riempire la rosa con ottimi elementi già presenti nel campionato italiano come Zapata, Ferrari, Murru, Caprari, Verre e Strinic, concludendo con un ritorno di lusso come quello di Ramirez.

Sampdoria, l’andamento in campionato

La Sampdoria ha giocato due campionati: il primo si è concluso il 19 novembre, con la grandissima vittoria per 3-2 sulla Juventus. Fino a quel momento la squadra di Giampaolo aveva rimediato solo due sconfitte e due pareggi, vincendo ben otto partite, tra cui quelle contro il Milan e il derby contro il Genoa. Ed ecco che mister Hyde prende i comandi ai danni del dottor Jekyll: nelle 24 partite successive sono arrivate solamente otto vittorie e ben quattordici sconfitte. Il bilancio complessivo è comunque sufficente, con i blucerchiati che concludono il campionato al 10° posto in classifica con 54 punti. Considerando che sono solo sei i punti che distanziano la squadra dall’Europa League, resta il rammarico di non aver gestito meglio alcune situazioni, come la sconfitta per 3-2 contro il Benevento, il 4-1 contro il Crotone, il 3-0 contro il Bologna e il 3-1 contro la SPAL.

Sampdoria: Top e Flop della stagione

Top:

1. Fabio Quagliarella: immortale. Il 35enne napoletano, con i 19 goal segnati, ha dimostrato di poter dare ancora tanto al calcio italiano. La forma fisica regge ancora molto bene, e se qualcuno avesse avuto dubbi in proposito, ha dovuto ricredersi nel corso della stagione.

2. Lucas Torreira: la clausola rescissoria da 25 milioni, dopo aver ammirato la stagione dell’uruguaiano, spaventa tutti i tifosi blucerchiati. Il 21enne ex Pescara ha collezionato ben 36 presenze in Serie A e anche quattro reti, diventando una pedina fondamentale del gioco di Giampaolo. Ed ecco che fuori dalla sede della Sampdoria c’è già la fila per il giovane centrocampista.

3. Dawid Kownacki: acquistato per soli 4 milioni, la stagione con la Sampdoria gli è valsa la prima chiamata con la Nazionale maggiore polacca, quasi a festeggiare il suo arrivo tra i grandi giocatori del calcio europeo. Oltre agli 8 goal, l’attaccante si è reso protagonista con prestazioni convicenti, condite da tre assist, tanti inserimenti e tanto gioco di squadra. I soli 21 anni dimostrano quanto può ancora crescere questo ragazzo.

Flop:

1. Gaston Ramirez: il campionato dell’uruguaiano, guardando i numeri, potrebbe risultare anche buono; ma 3 goal e 10 assist in 37 presenze, per uno con il suo potenziale, non sono sufficenti per celebrarlo a fine stagione. Il 27enne sembrerebbe aver un interruttore on/off dietro la schiena; sta a Giampaolo trovare il modo per averlo sempre a pieno regime in vista della prossima stagione.

2. Ricky Alvarez: l’ex giocatore dell’Inter ha raccolto solamente 12 presenze stagionali, distribuite in 251′. L’argentino ha passato la maggior parte del campionato in panchina, spesso e volentieri snobbato da Giampaolo, che ha preferito Caprari come rimpiazzo di Ramirez. La parabola discendente del trequartista non sembra avere fine.


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