PARADISE VALLEY - GELOSIA E ORGOGLIO di Patrizia Ines Roggero

Creato il 23 gennaio 2015 da Linda Bertasi @lindabertasi
Oggi torno a parlarvi dell'autrice Patrizia Ines Roggero che, come sapete, seguo con estremo piacere e attenzione. Patrizia è stata già ospite del mio blog in passato e torna a farmi compagnia in occasione della lettura del secondo capitolo della saga dedicata a Paradise Valley.
Dopo aver letto, anzi divorato, "Paradyse Valley - Il destino e l'amore", sono a recensire il secondo appuntamento dal titolo "Paradise Valley - Gelosia e orgoglio".

SINOSSI:  Una storia d’amore finita, un figlio che ancora non ha conosciuto suo padre, un padre che non sa di aver avuto un figlio.
L’amore che fa sospirare, la gelosia che acceca, la paura che rende fragili i sentimenti.
Cosa sarà scritto nel futuro di Jonathan e Abigail?

Settembre 1889. Abigail torna a Livingston con il figlio Luke e viene accolta dallo zio Matt e da sua moglie Jane. E' intenzione della ragazza nascondere a tutti le origini del piccolo Luke, Abigail desidera solo poter ricominciare nella sua città, gettandosi alle spalle il ricordo di un amore impossibile, senza la presenza ingombrante di Jonathan che crede lontano.
La sua sorpresa sarà grande quando troverà proprio il mezzosangue al Circle F: è lui ora ad amministrarla ed è solo grazie a lui se la tenuta ancora risplende e gli affari vanno a gonfie vele. Il primo incontro tra i due trasuda tensione e parole non dette galleggiano a mezz'aria sopra le loro teste.
Riuscirà Abigail a nascondere il fardello che le grava sulle spalle? Riuscirà ad accettare la presenza di Jonathan? E il sentimento sopito tra i due è destinato a evaporare tra le pieghe del passato o è una miccia pronta a esplodere, assieme a segreti che non possono più essere taciuti?
L'ambientazione è, come sempre, magistrale. Il lettore non legge solo dei meravigliosi paesaggi mozzafiato che la Roggero traccia con la sua penna, ma è catapultato direttamente in quel mondo lontano. Cavalca con Abigail e Jonathan per le praterie, sente il profumo del tè consumato nei salotti, ode il fruscio degli abiti che sfiorano i pavimenti. Anche questa volta la riproduzione fedele dell'America di fine '800 conquista e incantena.

'E lei? Lei aveva dimenticato, oppure quello scrigno si era aperto anche nel suo cuore? Il lucchetto con il quale era stato ben chiuso si era infranto non appena le braccia di lui l'avevano avvolta ed era inutile negarlo a se stessa.'
La caratterizzazione dei personaggi è perfetta. Ritroviamo Abigail con tutte le sue insicurezze e i suoi dubbi, con il suo tormento per un amore impossibile che non sa gestire, nè vivere. Personalmente, ho trovato questa protagonista straordinariamente umana proprio per le sue scelte sbagliate, per le sue paure, per il suo carattere orgoglioso e testardo.
Il nostro mezzosangue è sempre affascinante sino a togliere il respiro, accattivante, geloso e orgoglioso tanto quanto Abigail.
Ho apprezzato particolarmente il personaggio-chiave di Ruth, la zia di Abigail. Ho amato la sua saggezza, la sua intelligenza e sagacia, una donna capace di vedere ciò che le orecchie si rifiutano di sentire. Un altro personaggio a cui mi sono affezionata, nonostante la breve comparsa,  è Silas, anche lui fondamentale per lo svolgersi della vicenda.
Un aspetto che ho evidenziato è l'attenzione dell'autrice agli stati d'animo dei personaggi, non leggiamo solo di una grande storia d'amore, non seguiamo solo gli eventi che li travolgono ma penetriamo all'interno della loro mente, dei loro ricordi e pensieri più reconditi e in questo Patrizia è stata formidabile: non ha mai perso di vista il trascorso e l'evoluzione dei personaggi, mantenendosi fedele alle esigenze, ora di uno ora dell'altro. E, vi assicuro, non è cosa da poco in una trilogia. 
Questo è un romanzo che si tinge di giallo. Questo secondo appuntamento con la Paradise Valley  non è solo un proseguo dell'amore tra due giovani che provengono da mondi opposti, ma rappresenta anche la rivelazione di spinose verità. Assistiamo a disarmanti realtà che ci vengono svelate da personaggi inaspettati e gettano nuove luci e nuove ombre sul futuro degli innamorati e sulle decisioni che inevitabilmente prenderanno.
L'autrice non poteva scegliere titolo più azzeccato, saranno proprio la gelosia e l'orgoglio a dirigere questo secondo capitolo, Abigail e Jonathan sono talmente orogliosi e gelosi, al tempo stesso, da lasciarsi governare da questi sentimenti anche a discapito del futuro delle loro esistenze.
Incoscienti e pazzi d'amore, sono divisi da un fiume di parole non dette, da rancori e segreti che li  travolgono sbattendoli alla deriva su sponde opposte, costretti a restare a guardare la marea che li separa, incapaci di afferrare una zattera e spazzare via quella distanza illogica dettata da scelte sbagliate.
Le tematiche affrontate sono: il rimpianto, il dolore, i segreti, i ricordi, la famiglia, l'omertà, la passione e il mistero.

'Al diavolo l'orgoglio! Da quando lo aveva rivisto, il solo desiderio che aveva avuto era stato quello di rivivere anche uno solo dei momenti vissuti in passato e ora era come se il tempo fosse tornato indietro e loro fossero ancora gli stessi ragazzi innamorati di quando era iniziata quella sfortunata storia d'amore.'
"Paradise Valley - Gelosia e orgoglio" è un romanzo che si legge tutto d'un fiato, è la storia di un amore impossibile, dove l'estrazione sociale e il colore della pelle giocano un ruolo fondamentale. E' la storia di due amanti e del loro destino sfortunato, è una vicenda dove la gelosia, l'orgoglio e una passione irrefrenabile la fanno da padrone.
Non mi resta che tuffarmi nell'ultimo capitolo della trilogia, augurandomi che Patrizia prediliga i lieto fine.
Consigliatissimo a tutti i romantici e non solo!
'Tutte quelle bugie le avrebbero spalancato le porte dell'inferno ... ma forse il suo inferno era proprio lì e si chamava Jonathan Shelley'

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