In questa pagina parleremo di :
- Parco di Pinocchio
- Caratteristiche
- Storia
- Come visitarlo
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Parco di Pinocchio
E’ un luogo favoloso e incantato, che celebra una delle fiabe più belle di tutti i tempi. Questa fiaba non potrebbe essere altro che quella di Pinocchio e il luogo incantato è proprio il Parco dedicato al famoso burattino. Il Parco di Pinocchio sorge a Collodi, paese a pochi chilometri da Pistoia e luogo natale della madre di Carlo Lorenzini, autore della celebre fiaba. Lorenzini scelse il nome del paese materno come pseudonimo per firmare il suo libro: “ Le avventure di Pinocchio”. L’opera infatti è scritta con la firma di Carlo Collodi. Il Parco omonimo è un luogo che celebra e ricorda le avventure del burattino. E’ quindi anche un luogo di divertimento per i bambini, ma con una forte valenza didattica.
Caratteristiche
Storia
Il Parco di Pinocchio venne realizzato nel 1956. Tre anni prima, infatti, era stato bandito un concorso nazionale per realizzare un monumento a Pinocchio in occasione del settantesimo anniversario della prima puntata della fiaba dedicata al burattino. In seguito alla selezione vennero presentati circa 165 progetti, tra cui vennero scelti gli autori delle statue di bronzo e quelli dei mosaici raffiguranti varie scene della fiaba. Il Parco di Pinocchio è infatti arricchito da muretti che raffigurano, con lo stile del mosaico, tutti i momenti della fiaba che ha conquistato i cuori di tantissimi bambini e non solo. I vincitori dei mosaici e delle sculture vennero scelti da una giuria composta da illustri architetti, critici e scultori. Molte realizzazioni del Parco furono possibili grazie all’erogazione di contributi pubblici e a una raccolta fondi che coinvolse i bambini delle scuole medie inferiori. Le scuole aderirono di buon grado, a dimostrazione dell’affetto nutrito per un personaggio fiabesco che ha saputo conquistare le simpatie dei piccoli e dei grandi. Grazie ai contributi, venne realizzata nel Parco anche la famosa Osteria del Gambero Rosso. In un’area contigua venne anche realizzato il cosiddetto “Paese dei Balocchi”, ovvero la zona del pescecane e delle sculture raffiguranti i personaggi e le vicende della fiaba. In seguito, venne sistemato anche il verde, con la messa a dimora di siepi sempreverdi e di piante perenni e annuali. Ogni singola pianta doveva ricordare un episodio o un personaggio della fiaba. L’aiuola con fiori bianchi e azzurri, ad esempio, è posta accanto alla statua della Fata Turchina. In tal modo si ricordano proprio i colori con cui la Fata si presentava al burattino.
Come visitarlo
Il Parco di Pinocchio è visitabile pagando un biglietto di ingresso. Il costo dello stesso può apparire elevato e si aggira intorno agli undici euro. La versione ridotta costa però otto euro. I bambini al di sotto dei tre anni entrano gratis. Pagando un biglietto di venti euro o di sedici euro con quota ridotta, si può invece visitare il Parco e altri due edifici attigui: il Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle. Questi due luoghi sono davvero “magici” e meritano di essere visitati anche con una piccola escursione. Il Giardino è considerato tra i più belli d’Italia, mentre la Casa delle Farfalle è una serra contenente un giardino esotico dove vivono circa mille farfalle tropicali multicolore. Se il vostro sogno è dunque quello di immergervi in un mondo fiabesco e incantato, il Parco di Pinocchio e le sue meraviglie sono proprio quello che fa per voi.