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Parma a Grillo, il resto al Pd

Creato il 22 maggio 2012 da Francozapzapzup
a cura di Oreste Sabatino   Ad alcuni giornalisti,commentatori,editorialisti per l’ennesima volta ha dato fastidio la vittoria del Pd alle amministrative. Ma la matematica non è un’opinione, il Pd e il centrosinistra ribaltano il 18 a 8 di cinque anni fa nei comuni capoluogo e conquistano 92 comuni su 177 (principali comuni superiore a 15 mila abitanti), ma già dai primi dati l’attenzione si concentra solo su Parma,Palermo e Genova.Certo le sconfitte a Parma e Palermo sono chiare e nette,nella prima città dopo un malgoverno del centrodestra fatto di tangenti,debiti e corruzione trionfa il grillino Pizzarotti col 61 %, trionfa grazie al centrodestra che al secondo turno ha votato “in massa” il candidato grillino,vince insomma con i voti di chi la città l’ha rovinata,altro che Stalingrado.A Palermo altra città mal governata da oltre 10 anni da un centrodestra clientelare e mafioso rielegge per la quarta volta Leoluca Orlando, che aveva appoggiato Rita Borsellino alle primarie, ma dopo l’inaspettata vittoria dell’outsider Ferrandelli si sgancia dal patto delle primarie e si candida con l’Idv,sinistra ed ecologisti. La vittoria è schiacciante oltre il 70% dei consensi, aspettiamo ora il cambiamento tanto invocato da Orlando che i palermitani aspettano da tre legislature, in definitiva passare dalle parole ai fatti.Qui le colpe in parte sono anche del Pd siciliano lacerato e diviso come il Pd calabrese che porta avanti una politica confusionaria che disorienta (e non orienta) i cittadini e tutto il centrosinistra.A Genova invece il Pd vince con Doria, vincitore delle primarie come candidato indipendente appoggiato da Sel e dal prete di strada Don Gallo. Qui come a Milano l’anno scorso,il Pd è il primo partito in città conquistando 12 seggi di maggioranza su 24.In fin dei conti, vince il Pd che grazie alla sua responsabilità e lealtà sta sostenendo Monti pur rimanendo sulle sue posizioni, vince l’unico partito nazionale e popolare che sfonda in tutto il Paese  e che giorno dopo giorno diventa centro di aggregazione di forze moderate  e di sinistra,vince la linea intransigente di Bersani che mira a costruire un grande partito progressista e riformista di stampo europeo che in poco tempo è diventato la principale forza del Paese.Ma vince anche l’astensionismo che tocca cifre record,1 italiano su 2 è rimasto a casa. Ora servono delle risposte che gli italiani aspettano da troppo tempo, è compito del Pd dare risposte a chi a votare non c’è andato proprio.

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