Non c'è nessun golpe. C'è una magistratura che indaga e che, dal 1979 e non dalla sua entrata in politica, trova il signor Silvio Berlusconi sempre compromesso con personaggi ed in situazioni quantomeno sospette. Ed il cittadino in questione invece di andare davanti ai giudici è ogni volta in TV a far proseliti e a spiegare la sua verità. Nessuno ribalterà il governo, nessuno annienterà il centro-destra. Vale la pena ricordare che gli elettori di centro-destra dovrebbero essere tali a prescindere da Berlusconi; dovrebbero esserlo per valori, idee e programma politico e lo dovrebbero essere anche quando Berlusconi non ci sarà più perché, prima o poi, Bocassini o no, Berlusconi non ci sarà più. Le sue dimissioni, il suo eventuale passo indietro ridarebbero all'Italia la possibilità di confrontarsi sui temi fondamentali del paese. Così, invece, rimaniamo incancreniti nella solita discussione, con lui che attacca fingendo di essere attaccato e personalizza, a propria immagine e somiglianza, la vita dell'Italia. Andare oltre di lui non annullerà la vita politica né ci infilerà in un tunnel antidemocratico che, anzi, abbiamo per molte cose imboccato già da un po'. Pretendere che il mio capo di governo non sia un puttaniere non è puritanesimo, non c'entra proprio nulla. E che la critica sia mossa da chi è sempre in prima fila contro testamento biologico, tutela delle donne, gravidanze a rischio, diritti di tutti, per le coppie di fatto e per chi non la pensa come noi ma è pur sempre un cittadino fa ridere. Anzi, farebbe ridere, in realtà allo stato attuale, fa pena.
Non c'è nessun golpe. C'è una magistratura che indaga e che, dal 1979 e non dalla sua entrata in politica, trova il signor Silvio Berlusconi sempre compromesso con personaggi ed in situazioni quantomeno sospette. Ed il cittadino in questione invece di andare davanti ai giudici è ogni volta in TV a far proseliti e a spiegare la sua verità. Nessuno ribalterà il governo, nessuno annienterà il centro-destra. Vale la pena ricordare che gli elettori di centro-destra dovrebbero essere tali a prescindere da Berlusconi; dovrebbero esserlo per valori, idee e programma politico e lo dovrebbero essere anche quando Berlusconi non ci sarà più perché, prima o poi, Bocassini o no, Berlusconi non ci sarà più. Le sue dimissioni, il suo eventuale passo indietro ridarebbero all'Italia la possibilità di confrontarsi sui temi fondamentali del paese. Così, invece, rimaniamo incancreniti nella solita discussione, con lui che attacca fingendo di essere attaccato e personalizza, a propria immagine e somiglianza, la vita dell'Italia. Andare oltre di lui non annullerà la vita politica né ci infilerà in un tunnel antidemocratico che, anzi, abbiamo per molte cose imboccato già da un po'. Pretendere che il mio capo di governo non sia un puttaniere non è puritanesimo, non c'entra proprio nulla. E che la critica sia mossa da chi è sempre in prima fila contro testamento biologico, tutela delle donne, gravidanze a rischio, diritti di tutti, per le coppie di fatto e per chi non la pensa come noi ma è pur sempre un cittadino fa ridere. Anzi, farebbe ridere, in realtà allo stato attuale, fa pena.