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Paste di Meliga

Da Juno82

Paste di Meliga

I biscotti della tradizione mi riportano immediatamente all'infanzia. A quel profumo inconfondibile e unico che ti avvolge non appena varchi la porta di una pasticceria, la tua preferita, quella in cui non puoi fare a meno di visitare per un piccolo peccato di gola realizzato alla perfezione. Le Paste di Meliga fanno parte di uno di questi squisiti ricordi. Perfetti da gustare con una buona tazza di tè caldo, ma anche come biscotti da colazione, la loro consistenza è unica nel suo genere, grazie all'aggiunta di farina di mais nell'impasto e tanto, tanto burro.
Solitamente vengono realizzati a forma di ciambellina, qualche volta a forma di esse. Si possono intingere nel cioccolato fuso per renderli ancora più golosi e creare una variante strepitosa.
Hanno origine in Piemonte, nella zona di Cuneo, e si tratta prettamente di una di quelle ricette definite "povere" per la scelta di ingredienti semplici che la caratterizzano. Burro di qualità, la giusta quantità di scorza di limone e vaniglia, creano un profumo unico in questi semplici biscotti da tè.

Paste di Meliga

Per questa ricetta è consigliabile utilizzare la farina di mais definita "Fioretto" (la trovate tranquillamente al supermercato). In alternativa potete frullare bene la classica farina di polenta per renderla più fine. E' importante che la sua consistenza non sia troppo "granulosa" per fare in modo che si amalgami alla perfezione e si crei un biscotto rustico, ma gustoso.
Per la realizzazione io ho utilizzato una bocchetta a stella piuttosto grande (come questa)
Burrosi, friabili, morbidi, profumati e leggermente "granulosi", il risultato è un biscotto leggero e fragrante che si scioglie in bocca.
Con queste quantità otterrete circa 30 biscotti (il quantitativo dipende dalle dimensioni dei biscotti).

Paste di Meliga

Paste di Meliga

250 g di burro freddo
130 g di farina di mais fioretto
250 g di farina 00
110 g di zucchero semolato
1 uovo + 1 tuorlo
scorza di limone grattugiato
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 180°. Foderate 2-3 teglie con carta forno.
In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi come farina di mais, farina 00, zucchero, un pizzico di sale. Mescolate brevemente.
Aggiungete quindi il burro freddo tagliato a pezzetti. Unite la scorza di limone e i semini prelevati dalla bacca di vaniglia.
Iniziate a lavorare il composto in una planetaria munita di frusta K. Dovrete ottenere un composto sabbioso. Fate attenzione a non surriscaldare l'impasto. Per questo è consigliabile l'utilizzo della planetaria anziché la lavorazione a mano. Tuttavia, qualora non abbiate alternativa, lavorate il tutto con la punta delle dita, senza surriscaldare l'impasto e aiutandovi con un raschietto.
Unite quindi l'uovo e il tuorlo e proseguite con la lavorazione fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.
A questo punto dovrete accertarvi che l'impasto abbia la giusta consistenza. E' importante per la perfetta riuscita delle Paste di Meliga che l'impasto non risulti troppo molle, altrimenti i biscotti tenderanno a non mantenere la forma durante la cottura, ma che non sia nemmeno troppo duro perché, in tal caso, si farebbe fatica a formare i biscotti con la sac à poche.
Se risulta troppo morbido è perché probabilmente si è surriscaldato il burro durante la lavorazione. Qualche minuto di riposo in frigorifero dovrebbe sistemare il problema.
Qualora risultasse troppo duro vi consiglio di rielaborarlo velocemente con le mani in modo che il burro si ammorbidisca maggiormente.
Trasferite l'impasto nella sacca da pasticcere munito di bocchetta a stella da 1,5 cm circa e iniziate a creare delle ciambelle di circa 4-5 cm di diametro sulla teglia foderata con carta forno. Distanziate bene i biscotti l'uno dall'altro in modo che non si sovrappongano durante la cottura.
Fate quindi cuocere in forno statico a 180°C per circa 15 minuti (i tempi di cottura possono variare in base alle dimensioni dei biscotti). Sfornateli non appena inizieranno ad assumere una colorazione leggermente dorata.
Lasciate raffreddare bene prima di gustare.


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