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PAVIA. Da martedì partono i primi laboratori civici sulla gestione condivisa dei beni comuni.

Creato il 31 gennaio 2017 da Agipapress
PAVIA. Da martedì partono i primi laboratori civici sulla gestione condivisa dei beni comuni.PAVIA. Si terranno martedì prossimo, 7 febbraio 2017, presso la Sala Conferenze del Broletto, i primi laboratori civici sulla gestione condivisa dei beni comuni. L'incontro è promosso da Labsus e Comune di Pavia, in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato e con il contributo di Fondazione Cariplo. La scorsa estate la giunta Depaoli ha infatti approvato il Regolamento per l'Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni. "Aderire al regolamento è un primo passo - ha commentato questa mattina in conferenza stampa l'assessore alle politiche sociali Alice Moggi - ma poi occorre stimolare la partecipazione dei cittadini. Labsus ci ha permesso di entrare in un network lombardo. Ci tenevamo a far capire che prendersi cura del bene comune è un'opportunità per tutti: per le amministrazioni e cittadini, che non si limitano più a essere semplici spettatori. Da esperienze più grandi, come quella di Bologna in cui un intero quartiere è stato riqualificato grazie alla partecipazione dei cittadini, si passerà a testimonianze più piccole ma comunque interessanti. L'idea è quella di accompagnare i cittadini nell'elaborazione delle loro idee".
Nessuna cifra è stata stanziata preventivamente. Per le proposte semplici, come ad esempio piantare fiori in un parco pubblico, basterà infatti l'autorizzazione del Comune. Per le proposte più complesse si valuterà di volta in volta se stanziare dei fondi o partecipare a bandi laddove possibile.
"Il regolamento ha permesso che tutte le attività che prima si svolgevano in modo spontaneo venissero inserite in un quadro istituzionale - ha aggiunto Elena Taverna di Labsus - prima si poteva arrivare all'assurdità di essere multati perché sorpresi a prendersi cura dei beni comuni. In alcuni dei 300 comuni coinvolti nel progetto il regolamento è rimasto purtroppo silente. Intendiamo mappare tutte le attività già esistenti a Pavia e comprendere quali azioni possono essere ancora intraprese".
Fra gli esempi di attività possibili: curare e riqualificare i giardini pubblici, utilizzare gli spazi abbandonati, ridipingere aule scolastiche, valorizzare beni culturali, creare posti dove incontrarsi, organizzare concerti, spettacoli e feste.
Durante il laboratorio civico si parlerà del senso di un'amministrazione condivisa e di esperienze di patti di collaborazione. In seguito, attraverso gli interventi del pubblico, si cercherà di costruire la mappa dei cittadini attivi e dei beni comuni di Pavia.
I prossimi appuntamenti non sono ancora stati fissati. "Intendiamo deciderli con i cittadini stessi - ha spiegato l'assessore Moggi - sarebbe sbagliato fissarli aprioristicamente, senza conoscere le loro disponibilità".
Serena Baronchelli

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