PAVIA. Boston-Firenze, 8 aprile 2013. La squadra di ricercatori finanziati dalla Fondazione Armenise-Harvard attraverso il programma Career Development Award si ingrandisce e conta adesso 18 preziosi elementi. Stabiliranno infatti in Italia i loro laboratori altri due scienziati, Vincenzo Costanzo, che si trasferirà dal London Research Institute all'IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano, e Federico Forneris, che dall’Università di Utrecht arriverà all’Università di Pavia.
“Per la seconda volta, grazie alla Fondazione Armenise-Harvard – dichiara il rettore dell’Università di Pavia Angiolino Stella - rientra a Pavia un giovane e brillante scienziato impegnato in progetti di biologia molecolare. Quello della Fondazione Armenise-Harvard è un esempio di straordinaria lungimiranza e per tutti noi un’iniezione di fiducia sia nelle capacità dei giovani sia nella potenzialità di ricerca delle Università italiane, in questo caso dell’ateneo pavese e della sua ricerca interdisciplinare”. “Il rientro in Italia di giovani ricercatori di comprovata qualità, come i vincitori del programma Armenise-Harvard Career Development Award, sono una vera boccata di ossigeno per le università italiane – dichiara il proRettore alla ricerca dell’Ateneo pavese Antonio Torroni - Non solo per le competenze, l'entusiasmo e i finanziamenti internazionali che portano o che possono attrarre, ma anche, e forse soprattutto, per il segnale positivo e di speranza nel futuro che viene lanciato ai nostri giovani (e anche ai meno giovani) che fanno ricerca o che semplicemente amano la ricerca scientifica.”
Nella sua ricerca Forneris integra diverse tecniche sperimentali (biologia molecolare e strutturale, biochimica e biofisica) per la caratterizzazione molecolare di complessi multiproteici e l’interpretazione del loro ruolo biologico. Affascinato dall’intricato meccanismo della formazione delle sinapsi, Forneris ha pianificato la sua futura ricerca nel campo della biologia molecolare delle sinapsi, in particolare delle giunzioni neuromuscolari. La nostra capacità di muoverci e respirare dipende da connessioni sinaptiche che trasmettono impulsi elettrici e chimici tra cellule nervose e muscoli: le giunzioni neuromuscolari. Negli ultimi trenta anni queste giunzioni sono state oggetto di molti studi che hanno permesso l’identificazione di molte delle molecole proteiche responsabili dei processi di formazione di queste particolari sinapsi. Si è anche compreso che il loro malfunzionamento porta a una varietà di malattie dette sindromi miasteniche. Un’importante malattia cronica autoimmune associata alle giunzioni neuromuscolari è la miastenia gravis che causa severa disabilità e colpisce circa 15-20 persone su 100.000. Purtroppo, ad oggi si conosce ancora davvero poco circa i diversi processi che determinano la formazione di una sinapsi neuromuscolare funzionale e come questa permetta il trasferimento dei messaggi dai neuroni ai muscoli. Alcune proteine fondamentali per questi processi sono state identificate solo negli ultimi anni, e non ne esiste ancora una caratterizzazione molecolare dettagliata. Forneris userà diverse tecniche sperimentali per investigare a livello molecolare le relazioni struttura-funzione tra vari ligandi e dei recettori sinaptici, e ne studierà il ruolo nei processi che portano alla formazione e alla stabilizzazione delle giunzioni neuromuscolari. I dati generati da questo progetto forniranno un contributo sostanziale a futuri programmi di ricerca orientati all’identificazione di molecole potenzialmente capaci di contrastare gli effetti di molte disfunzioni neuromuscolari (incluso la miastenia gravis), con importanti conseguenze sulla qualità di vita dei pazienti affetti da queste patologie.
All’Università di Pavia Federico Forneris incontrerà Rosangela Sozzani, che nel 2012 ha aperto il suo laboratorio di Fisiologia Vegetale presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Lazzaro Spallanzani”.