Magazine Informazione regionale

PAVIA. Esposto di Faldini alla Corte dei Conti per segnalare l'opportunità delle scelte operate dall'amministrazione.

Creato il 02 febbraio 2017 da Agipapress
PAVIA. Esposto di Faldini alla Corte dei Conti per segnalare l'opportunità delle scelte operate dall'amministrazione.PAVIA. Un esposto alla Corte dei Conti è stato inviato il 25 gennaio scorso dal consigliere di opposizione Rodolfo Faldini in merito all’assunzione del capo di gabinetto del Comune. Già in passato proprio il consigliere aveva avanzato dubbi sulla opportunità di questa scelta con particolare riguardo all’aspetto economico non congruo con un incarico di questo genere oneroso per le casse del Comune. 
Da qui la decisione di Faldini di raccogliere informazioni e documenti e presentare l’esposto alla Corte dei Conti. Questi alcuni dei passaggi principali del ricorso “contro il provvedimento con cui si è assunto il capo di gabinetto del sindaco e contro la delibera di giunta comunale che ha concesso un’indennità accessoria al dipendente, inquadrato in categoria C1 di euro 20.000,00 senza alcun parametro oggettivo  ma con il solo  riferimento generico  ad ore straordinarie, orario disagiato e reperibilità, quando le indennità previste nel contratto decentrato per i dipendenti pubblici si aggirano al massimo intorno ai 5.000,00 euro”.
PAVIA. Esposto di Faldini alla Corte dei Conti per segnalare l'opportunità delle scelte operate dall'amministrazione. E Faldini prosegue: “Non risulta che l'interessato ne abbia diritto, in quanto non svolge alcuna attività che possa accedere a questi istituti contrattuali e per di più, le ore straordinarie maturate nell'anno non sono sufficienti a giustificare il riconoscimento di tale somma. E’ inoltre ingiustificabile e quindi contestabile il ruolo rivestito dal dipendente inquadrato in categoria C1 come istruttore amministrativo, che si rapporta  direttamente con i dirigenti dell’Ente”.
A questo punto il consigliere confronta la posizione retributiva del dipendente con quella di altri dirigenti sottolineando che gli importi in quei casi sono giustificati da un’attività complessa e articolata mentre quello corrisposto al nuovo dipendente risulta non congrua con la posizione di “semplice istruttore amministrativo”.
Il ricorso mette anche in evidenza la partecipazione del dipendente “ad assemblee e riunioni Anci riservate esclusivamente ad amministratori, in luoghi ed ambiti dove si dovrebbero recare i dirigenti dell’Ente, piuttosto che un  istruttore amministrativo. Vi è inoltre da segnalare a codesta Corte anche talune "missioni" fuori sede a spese del Comune di Pavia effettuate per mostre e convegni in qualità di mero accompagnatore di assessori”.
Infine il ricorso evidenzia come l’amministrazione comunale abbia iscritto il dipendente “alla cassa previdenziale dell'INPGI e non dell'INPDAP”.
Ed è da queste considerazioni che il ricorso si riferisce quando mette in luce i dubbi del consigliere Faldini sulla possibilità di “un vero e proprio abuso ai danni del Comune di Pavia e della stessa INPDAP” poiché il dipendente, che è stato giornalista, “non svolge alcuna attività di addetto stampa visto che il Comune di Pavia impiega già ed è attualmente operativa questo tipo di figura professionale”.
“Il versamento all’INPGI (cassa previdenziale dei giornalisti) piuttosto che all’INPDAP – conclude il ricorso - evita al dipendente la futura ricongiunzione dei versamenti previdenziali ed era quanto mai opportuno fosse segnalato a codesta Corte dopo averlo fatto alla sede INPS di Pavia con posta elettronica certificata”.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :