PAVIA. Idee innovative e social Housing per contrastare la crisi. I progetti dell’assessore Laura Canale

Creato il 16 luglio 2014 da Agipapress
PAVIA. Si chiama “Piano per la casa, la rigenerazione urbana e l'inclusione sociale” il progetto che l'assessore alle Pari Opportunità, Laura Canale ha presentato stamattina a Palazzo Mezzabarba per fronteggiare l'emergenza sfratti.  “Negli ultimi due anni sono state 900 le famiglie costrette a lasciare la propria abitazione – ha esordito l'assessore – dati significativi che alla luce della situazione economica di molte aziende, tra cui Guala che rischia di lasciare a casa 150 persone, o Maugeri, e sommati alla difficoltà finanziaria in cui versano gli enti locali dopo i tagli statali, ci hanno spinto a cercare una soluzione alternativa di innovazione sociale”.
“Non solo – prosegue la Canale - verrà potenziato l'Ufficio Casa all'interno del Comune in modo da avere personale in grado di fare verifiche accurate sulle condizioni economiche di chi ha diritto alle abitazioni, inoltre nel 2015 verrà messa online una mappa con tutti gli alloggi inutilizzati del Comune di Pavia”.
Fotografata la situazione, il progetto nella sua seconda fase prevede una stretta collaborazione tra enti locali,
 “Verrà fatto un tavolo di confronto con i comuni limitrofi – analizza l'assessore – perché l'emergenza abitativa è su scala provinciale e Pavia si accolla il maggior carico di housing sociale, ma anche un confronto con realtà del profit, in particolare costruttori edili e piccoli proprietari, e no profit, come imprese sociali, per lavorare in concerto al fine di realizzare, o meglio, ristrutturare abitazioni da destinare all'housing sociale”. 
Con il silver cohousing e abitare solidale, sul modello già operativo di Firenze, gli anziani soli avranno altresì la possibilità di affittare parte del loro immobile a famiglie in difficoltà con il duplice vantaggio di avere un canone di locazione e un'assistenza domiciliare congiunta. “Nei casi più gravi – sottolinea Laura Canale – i residenti privi di reddito avranno modo di convertire il canone in ore di lavoro a favore del Comune e del Terzo settore, un sistema che permette di ridare anche una dignità alle persone”.

Palazzo Mezzabarba sede del Comune

“Al progetto prenderanno parte molte realtà del terzo settore – conclude Laura Canale – e proprio la collaborazione con Alice Moggi assessore alle politiche sociali e con gli assessorati allo Sport e alla Cultura, cercheremo di valorizzare una rete di solidarietà, anche abitativa, nelle comunità immigrate, attraverso programmi sportivi ed eventi culturali. In particolare a favore dei minori non accompagnati”.

I principi cardine su cui poggia il progetto partono proprio da quella innovazione sociale tanto auspicata dalla giunta Depaoli che vuole, attraverso una rete di attori pubblici, privati e Terzo settore, ridisegnare le relazioni sociali e creare delle collaborazioni atte a ridurre il disagio abitativo migliorando la vita sociale della città. “Siamo ad un punto di non ritorno – prosegue Laura Canale – bisogna invertire la rotta in tempi rapidi. L'Italia investe nell'housing sociale un terzo rispetto alla media degli altri Paesi europei, il nostro modello non è più attuale, pertanto occorre pensare a dei progetti a lunga scadenza e questa è la sfida che il mio assessorato intende raccogliere per il prossimo quinquennio”. Le risorse necessarie per la realizzazione del progetto sono di circa 460mila euro 328.000 dalla Regione Lombardia e 131mila dal Comune di Pavia. Per realizzare il progetto il Comune insieme con Caritas Diocesiana di Pavia, Confedilizia (associazione della proprietà edilizia), Federazione Nazionale Amministratori Immobiliari, Confederazione Piccola Proprietà Immobiliare, Associazione Terzo Tempo, Sicet e Sunia, agirà su più fronti. “Innanzitutto – spiega l'assessore – verrà fatta una verifica della situazione attuale degli immobili E.r.p. e non, per capire quali risorse ci sono a disposizione; a seguire farò personalmente un sopralluogo per valutare lo stato di degrado e verrà attivata una casella di posta sul sito del comune per raccogliere idee, suggerimenti, consigli”. A questo proposito con un bando per la creazione di imprese e l'erogazione di microcredito, lavoratori disoccupati potranno, attraverso la nascita di cooperative sociali, occuparsi della manutenzione degli immobili. Con il bando “laboratori sociali di quartiere, nuovi spazi di attivazione sociale”, di cui Aler è capofila e il Comune co-promotore,saranno messe a punto nuove modalità di gestione degli immobili con una responsabilizzazione dei residenti, attraverso la formazione del referente di scala, del custode sociale e delle assemblee di caseggiato.
Dai prossimi giorni e fino a settembre, sul sito del Comune di Pavia i cittadini digitando l'indirizzo problemiabitativi@comune.pv.it  potranno interagire con la pubblica amministrazione in tema di emergenza casa.

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :