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PAVIA. La risposta del Comitato a Depaoli: “Dal sindaco solo proposte inconsistenti.Il nostro non è puntiglio ma la richiesta di 3000 persone”.

Creato il 02 maggio 2018 da Agipapress

PAVIA. La risposta del Comitato a Depaoli: “Dal sindaco solo proposte inconsistenti.Il nostro non è puntiglio ma la richiesta di 3000 persone”. PAVIA. In risposta alle affermazioni del sindaco Massimo Depaoli rilasciate oggi nel tardo pomeriggio in merito al referendum per la riapertura di corso Cavour ai bus, in serata è arrivata la risposta del Comitato promotore che ha inteso fare chiarezza su alcuni passaggi della dichiarazione del primo cittadino Riportiamo integralmente la nota stampa pervenuta. “Il Comitato promotore del Referendum per la riapertura di corso Cavour ai bus, e non “contro la pedonalizzazione” come erroneamente chiamato dal sindaco Depaoli, ha cercato sino ad oggi di scongiurare il referendum e trovare un compromesso. PAVIA. La risposta del Comitato a Depaoli: “Dal sindaco solo proposte inconsistenti.Il nostro non è puntiglio ma la richiesta di 3000 persone”. Dopo mesi di dura contrapposizione in cui si sono raccolte le firme necessarie a celebrare il referendum, il mese scorso il Comitato ha voluto aprire un confronto perché era giusto comprendere se esistevano margini per raggiungere un’intesa. Sopra tutto e tutti credevamo che Pavia lo meritasse. Il confronto, nato tardivo, è stato duro e complesso ma l’abbiamo voluto noi, non certo la Giunta e Depaoli e questo è giusto che i cittadini lo sappiano, perché possano pesare la maniera in cui il Comitato li ha rappresentati esercitando una grande responsabilità civica. Si è promossa la riapertura di corso Cavour e non era possibile svendere o snaturare legittime rivendicazioni peraltro sostenute da migliaia di sottoscrizioni al nostro quesito. Depaoli ha negato anche l’ultima proposta per aprire Corso Cavour alle navette dalle 7 alle 9 di mattina dal lunedì al venerdì cosa che avrebbe, questa sì, impedito la celebrazione del referendum. PAVIA. La risposta del Comitato a Depaoli: “Dal sindaco solo proposte inconsistenti.Il nostro non è puntiglio ma la richiesta di 3000 persone”.Una concessione piccola ma significativa che avrebbe riconosciuto a centinaia di lavoratori, studenti, pendolari il diritto di attraversare la città nel momento di maggior bisogno di mobilita e in un frangente in cui il Corso non è ancora diventato il salotto pedonale che si vuole difendere, anche a costo di dividere Pavia. Il fallimento della trattativa è tutta da imputare alla aridità ed alla inconsistenza delle proposte di Depaoli, ridottesi a deboli promesse, tutte da comprovare e comunque da realizzarsi a distanza di mesi dall’accordo. La Giunta si assume quindi la responsabilità di spendere danaro pubblico su un tema come quello della mobilità e dei trasporti pubblici, dove non ne ha azzeccata una e in quanto a sprechi in materia è maestra, se vogliamo ricordare la fallimentare esperienza delle navette Pegaso ed Elettra. PAVIA. La risposta del Comitato a Depaoli: “Dal sindaco solo proposte inconsistenti.Il nostro non è puntiglio ma la richiesta di 3000 persone”.Il nostro non è “un puntiglio” ma una richiesta controfirmata da 3000 cittadini che hanno un nome e un cognome che meritano, insieme con tutti gli altri fruitori del trasporto pubblico urbano, il potenziamento della linea 3centro a prescindere dal referendum. Se Depaoli è cosi dispiaciuto per l’esito della trattativa trovi le risorse per rimediare ai guai che ha combinato. Altrimenti la parola passi ai pavesi perché dicano, grazie alla chance offerta dal nostro Comitato, cosa pensano veramente della riapertura di corso Cavour ai bus".
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