123 progetti in cantiere, un forum realizzato,
tre Expo Day organizzati, partecipazione
attiva a 52 tavoli Expo a Milano. Un curriculum di tutto rispetto. Il Comitato
Pavia per Expo è tutto questo e molto altro. Una pagina Facebook che vanta una costante
interazione con gli utenti, un sito in costruzione, una App pensata per Ios e
Android.
Le idee tutte pavesi in vista di Expo 2015
stanno per espatriare ufficialmente.
Un’importante azione di
internazionalizzazione è infatti nell’agenda del Comitato che dal 25 al 27
giugno sbarcherà a Lleida per il 23esimo congresso EBN. E’ in continua
evoluzione, inoltre, il programma per Pavia Expo Festival, il cui inizio è
previsto per il 3 luglio presso il Castello Visconteo. Alla base di un Festival
tutto pavese in onore di Expo vi è
l’obiettivo di diffondere i valori legati al cibo del nostro territorio,
apportando possibili soluzioni ai problemi attuali e idee innovative per un
futuro più sostenibile. Potrebbe sembrare una mission ambiziosa ma basta
pensare che i componenti del Comitato si autodefiniscono “expottimisti” per capire
l’atteggiamento e le prospettive future.
A fungere da
collante fra i vari membri di “Pavia Per Expo” che si riuniscono ogni mercoledì
a Pavia, vi è l’idea di una provincia unitaria, che si riveli in grado di
creare lavoro e imprese anche per le donne e per i giovani che si affacciano al
mondo dell’occupazione. “Stiamo organizzando il convegno “Coltivare
le città” – spiega Isa Maggi referente di Pavia Per Expo – predisponendo la
partecipazione ai lavori del semestre europeo a Napoli a ottobre e lavorando in
vista di altri tre Expo Day, per la precisione in Lomellina, nel Pavese e in
alto Oltrepò. A breve realizzeremo anche il logo “Pavia e provincia per Expo” nonché un vero e proprio protocollo del gusto”. In fase di realizzazione anche il progetto “Il
filo rosso del Po”, una sorta di albergo diffuso su tutta la provincia. «Il
tutto svolto gratuitamente, diciamolo ai politici» ironizza Isa Maggi.
a cura di Serena Baronchelli