Un verbo spagnolo molto molto bello è PELAR, scatola magica colma di mille significati.
Dal latino pilare PELAR significa:
- Tagliare, rasare, togliere i capelli
- Spennare: pelar un pollo, tagliare un pollo
- Sbucciare, pulire: pelar una naranja, sbucciare un’arancia
- Restare senza soldi: me pelaron en el casino, mi lasciarono senza soldi nel casino
- Criticare (soprattutto in latino america)
- Perdere i capelli
- Perdere la pelle a causa del troppo sole: se me está pelando la espalda, mi sto sbucciando la schiena
Qualcosa può essere dura de pelar cioè difficile da conseguire i da vincere, come ad esempio este profesor es duro de pelar, cioè questo professore è un osso duro
Qualcosa que pela è qualcosa che produce una sensazione estrema, come ad esempio il freddo: hace un frío que pela, fa un freddo tremendo.
Un salario pelado è uno stipendio fisso, completamente senza bonus nè incentivi
Se qualcosa ti è indifferente ma vuoi rimarcarlo in senso dispregiativo potrai dire ME LA PELA: ¡que te enfades ma la pela! che sarebbe non me ne frega un cazzo che ti arrabbi! Idealmente PELARSELA indica due cose: o qualcosa che ti tocca solo superficialmente ma non scalfisce la tua anima, proprio come togliere i peli o masturbarsi, che sarebbe il nostro “questa cosa mi fa ‘na sega!“
Un saggio proverbio spagnolo dice: Cuando las barbas de tu vecino veas pelar, pon las tuyas a remojar (quando vedi tagliare la barba al tuo vicino inizia a inumidire la tua), cioè se attorno a te le cose si mettono male è il caso di prepararti per affrontare il peggio… saggezza popolare!
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