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Pensionati all'estero e i nuovi controlli del Fisco

Da Vim News @viviilmondo
Pensionati all'estero e i nuovi controlli del Fisco
Pensionati italiani all'estero nel mirino dell'Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate ha deciso di iniziare controlli sempre più approfonditi sui pensionati italiani che vivono all'estero, anche e sopratutto dopo le parole di Tito Boeri, presidente dell'Inps, a riguardo.
Verranno controllati tutti quei pensionati che hanno lasciato l'Italia e sono iscritti all'Aire dopo il primo gennaio 2010: verranno inseriti in una lista per i controlli sugli investimenti all'estero e non dichiarati in Italia. Ad esempio, verrà verificato se sono state comprate auto, case o altro che poi non è stato dichiarato in Italia.
Il sito laleggepertutti.it spiega che le liste saranno formate incrociando i dati di chi vive all'estero con quelli di coloro che hanno presentato la documentazione per una collaborazione volontaria. Chi ha fatto questo passaggio è già inserito nella Cover, la banca dati che individua tutti coloro che hanno dichiarato al fisco le attività finanziarie all'estero. Dagli incroci dei dati non ci saranno grosse novità perché i pensionati all'estero sono comunque iscritti all'Aire e molti sono già nella Cover.
Sono più di mezzo milione oggi come oggi i pensionati italiani all'estero, e il fenomeno è in crescita sempre maggiore: tante sono le mail che arrivano al sito che non è davvero possibile rispondere a tutti!
I pensionati all'estero (ex INPS) in certi paesi usufruiscono della esenzione quasi totale dalla tassazione italiana e della percezione della pensione al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali, in quanto le Convenzioni in essere con l’Italia consentono ai Paesi di emigrazione di tassare al posto nel nostro Paese, pertanto abbassando le aliquote sui redditi da pensione essi riescono ad attrarre quanti più residenti possibile.

Le modalità del controllo però, scrive sempre laleggepertutti.it , più che un segnale forte a chi pensasse di evadere redditi prodotti all’estero, sembrano un modo per salvaguardare le esigenze di cassa con i «nuovi» emigranti.


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