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Da Teoderica
DANIELA
Nel nostro piccolo gruppo di " strani" composto da Marco il femminiello, Anna la coraggiosa, Katiuscia la dinamitarda, Paolè la contestataria c' era anche un' outsider: Daniela.
Daniela era matura, responsabile, composta, affidabile, studiosa, non saltava mai le lezioni ed era sempre ben educata.
Era la beniamina delle mamme e dei Prof.
Non amava le risse, nè i fumetti, nè la musica, nè contestare e neanche i libri, le piacevano ma non li amava.
Non si lasciava mai dominare dalle passioni, era......Apollo senza Dioniso.
Tanto per essere chiari, Daniela non partecipava mai allo stupido gioco della cerbottana.
Era sempre col nostro sparuto manipolo, taciturna, quasi assente ma amichevole e salda.
Eccelleva in tutte le materie, stava nei banchi della prima fila, ma adifferenza dei secchioni i compiti risolti li passava a tutti.
Aveva splendidi occhi verdi e non mi piaceva che li nascondesse portando i capelli in modo da celare quasi tutto il volto.
Daniela aveva affrontato la sua fossa dei leoni, si era rovesciata addosso una pentola di acqua bollente, aveva il viso e parte del collo e della spalla piagati.
Questo era il motivo per cui Daniela si univa a noi, anche se non aveva gli stessi interessi, noi non vedevamo il suo volto sfigurato.
Oggi Daniela ha fatto carriera in banca, la scienza ha aiutato il suo volto ma l' affetto fra noi è rimasto immutato.
Il racconto è frutto di fantasia. Eventuali somiglianze a fatti realmente accaduti sono puramente casuali.