Sono le ore 14.45 del giorno 11 settembre 2001: sono al bar con un collega che mi è venuto a trovare in ufficio. Stiamo bevendo un caffè e commentando la stagione estiva che si era conclusa con ottimi risultati per tutti. Nel pomeriggio chiuderò una pratica per una partenza di gruppo per la Crociera sul Nilo per il mese di ottobre. Rientriamo in agenzia e il titolare con la mia collega sono incollati con l'orecchio sulla radio e hanno un'espressione in viso che non fa presagire nulla di buono. Ci informano che stanno arrivando da New york delle notizie ancora confuse e non si capisce se sia caduto un aereo per un incidente, se ci sia stato un dirottamento o qualcosa di peggiore. Ci rechiamo al bar di fronte e sullo schermo televisivo cominciano a girare in diretta quelle immagini che nessuno di noi potrò mai dimenticare. Eravamo increduli se stavamo assistendo ad un film, uno di quei kolossal di Hollywood, o se le immagini ci stavano mostrando qualcosa di allucinante.
Sono le ore 14.45 del giorno 11 settembre 2001: sono al bar con un collega che mi è venuto a trovare in ufficio. Stiamo bevendo un caffè e commentando la stagione estiva che si era conclusa con ottimi risultati per tutti. Nel pomeriggio chiuderò una pratica per una partenza di gruppo per la Crociera sul Nilo per il mese di ottobre. Rientriamo in agenzia e il titolare con la mia collega sono incollati con l'orecchio sulla radio e hanno un'espressione in viso che non fa presagire nulla di buono. Ci informano che stanno arrivando da New york delle notizie ancora confuse e non si capisce se sia caduto un aereo per un incidente, se ci sia stato un dirottamento o qualcosa di peggiore. Ci rechiamo al bar di fronte e sullo schermo televisivo cominciano a girare in diretta quelle immagini che nessuno di noi potrò mai dimenticare. Eravamo increduli se stavamo assistendo ad un film, uno di quei kolossal di Hollywood, o se le immagini ci stavano mostrando qualcosa di allucinante.