Ciò li costringe a dipendere da un’alimentazione di tipo endovenoso. Inoltre, questi bambini sono anche a rischio di complicanze a lungo termine, come la demineralizzazione ossea e l’insufficienza epatica. Attraverso un recente studio, però, si è scoperto che alcuni neonati nutriti con prebiotici hanno presentato un aumento ed un miglioramento della loro funzione l’intestinale. Questo risultato può crescere ulteriormente se si associano, in modo corretto, prebiotici e probiotici.
Queste sostanze, infatti, una volta raggiunto l’intestino, convertono i batteri in butirrato, generando così una catena corta di acidi grassi in grado di aumentare la dimensione dell’intestino e la sua capacità di digerire ed assorbire le sostanze nutritive. I risultati attualmente ottenuti, testando questa teoria su dei maialini appena nati, sono piuttosto soddisfacenti.
Forse tra poco sarà possibile aiutare l’intestino dei neonati prematuri ad adattarsi alle nuove condizioni di vita, alleviando così i loro problemi e le loro sofferenze.