Perché nessuno legge i miei post?

Creato il 07 febbraio 2014 da Beltane64 @IrmaPanovaMaino

Il mistero dei post fantasma.

Ebbene, spesso la domanda che mi viene posta è propria quella citata nel titolo. Molti autori condividono su gruppi, pagine facebook, sui propri profili, sui blog… e si rendono conto di essere poco seguiti e apprezzati. Scatta, quindi, la domanda fatidica: “Perché nessuno legge i miei post?”

E la mia risposta è sempre la stessa: “e tu quanti post degli altri leggi?”

Siamo giunti al nodo gordiano. Ovvero in quel vicolo senza sbocco in cui molti s’infilano non sapendo più come uscirne. Eppure la risposta è piuttosto semplicemente e andrebbe affrontata con un taglio netto verso qualsiasi tipo di polemica: se non interagite con gli altri, gli altri non lo faranno con voi. Mi sembra equo, non vi pare? Eppure non è affatto così scontato e i risultati si vedono, in modo lapalissiano, in quei gruppi facebook in cui tutti passano, mettono il proprio post e se ne vanno senza mai curarsi di quello che fanno gli altri. E il gruppo si trasforma in una sorta di buca delle lettere in cui le missive vengono fagocitate nel nulla, disperdendo un messaggio che avrebbe anche potuto essere importante, utile e persino vitale per alcuni utenti. Perdonatemi se insisto su quanto dovrebbe essere abbastanza logico e scontato, soprattutto se insisto su quelle che dovrebbero essere comuni regole comportamentali che andrebbero applicate ovunque, purtroppo i social network stanno sempre più diventando una giungla in cui molti agiscono senza mai badare a ciò che fanno. Quindi non vi resta altro da fare che tirarvi su le maniche e iniziare ad avere a che fare con gli altri. Il mondo virtuale non è tanto diverso da quello reale, sbaglia chi s’illude di potersi nascondere dietro a un monitor, pensando che nessuno riuscirà a comprendere la natura della sua personalità. Se entrate in un locale e non salutate nessuno, non interagite con nessuno e vi fate gli affaracci vostri, non dovete poi stupirvi se riceverete in cambio lo stesso trattamento. Lo stesso dicasi con i social network. Le regole della buona creanza valgono ovunque. Oltre a questo, cercate di essere accattivanti nella scelta delle immagini e delle titolazioni. Cercate di trovare quelle parole che potrebbero incuriosire un eventuale lettore, ponendo in risalto quel particolare che potrebbe diventare attraente per gli altri. E se questo non bastasse, ricordate che immagini, testi e allegati di qualsiasi genere che non si vedono, o possiedono alcune restrizioni in quanto a visibilità, non sono utili a nessuno, tanto meno a voi. Quindi se qualcuno vi fa presente che il vostro allegato non si vede (poiché sempre di allegato si tratta, anche se voi non lo avete compreso, dal momento che solo il puro testo scritto non è considerato come tale), ringraziate e cercate di porvi rimedio, anche perché se qualcuno ve lo fa notare vuol dire che questo “qualcuno” vi ha VISTO. E non era forse questo il vostro intento? Quindi, se iniziano a vedervi sarà molto probabile che, prima o poi, riuscirete ad avere degli interlocutori che potrebbero diventare vostri assidui lettori. Ma non aspettate che siano sempre gli altri a fare la prima mossa. Datevi da fare!


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