Andromeda, insieme al fratello Phoenix, è uno degli orfani accuditi dalla Fondazione Grado, creata e gestita da Alman di Thule. Qui vi metto una chicca favolosa: nel manga Alman di Thule era il padre di tutti i bambini (e quindi di tutti i cavalieri di bronzo) che si vedono all’inizio, nati però da madri diverse. I cavalieri, quindi, sono tutti fratellastri. Alman, grandissimo trombatore giapponese, dopo aver ingravidato quasi contemporaneamente una mezza dozzina di donne, invece di creare una squadra di calcetto come farebbe ogni buon genitore con più di cinque figli, li sparge per il mondo per essere riempiti di mazzate e conquistare le armature dei Cavalieri dello Zodiaco…che padre modello.
Il giovane dai capelli verdi torna insieme agli altri a Nuova Luxor per la disfida fra cavalieri. Quando sale sul ring le donne del pubblico vanno in brodo di giuggiole: è bellissimo, è fighissimo, ma anche dell’altra sponda…quindi niente. Da qui parte tutta la storia dei Cavalieri dello Zodiaco, nella prima serie impegnati a sconfiggere Arles e i suoi cavalieri d’oro. Per tutta la serie Andromeda non fa altro che piagnucolare e, spesso, chiedere aiuto al fratello Phoenix che in più di un’occasione si becca delle mazzate micidiali per proteggere quella fighetta di Andromeda. L’unico con cui riesce a scontrarsi e ad avere la meglio in un duello epico è Fish, il cavaliere d’oro della Casa dei Pesci: altro personaggio un po’ troppo effeminato della serie.
Andromeda scalda il corpo di Crystal in maniera un po’ troppo convinta…
Nella saga di Asgard, ancora una volta, Andromeda ce le prende come se non ci fosse un domani e, ancora una volta, ricorre all’aiuto di Phoenix, mai pago di prendere cinquine al posto del fratello che aborrisce la guerra e ama filosofeggiare. La vera rivincita, però, arriva con la terza serie, quella di Nettuno, dove Andromeda stanco di farsi passare per checca isterica tira fuori gli attributi e fa un macello. L’armatura di Andromeda, infatti, oltre a essere l’unica con lo spazio per le tette (essendo un’armatura da donna come già detto) è anche la più potente fra quelle dei cavalieri di bronzo, ma visto che a vestirne i panni è un uomo con profondi dubbi di sessualità viene spesso snobbato e ridotta al ridicolo.
Mi fermo qui perché le serie successive oltre ad averle viste poco, fanno anche parte di un filone più moderno, nel quale il personaggio di Andromeda passa da sfigatissimo metrosessuale a uomo tutto d’un pezzo e con i controcoglioni, così che fa cessare le prese in giro a lui rivolte da parte degli altri cavalieri e che fa smettere noi di additarlo come sfigato, quindi niente caro Andromeda…non fai più ridere come una volta, mi spiace.