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Persone normali di Sally Rooney

Creato il 20 agosto 2019 da Anncleire @anncleire
Persone normali di Sally Rooney È incredibile come prendi delle decisioni perché ti piace qualcuno, dice lui, e poi tutta la tua vita è diversa. Credo che la nostra sia quella strana età in cui la vita può cambiare enormemente per delle decisioni minime.

"Persone Normali" è l'ultimo libro di Sally Rooney, la cui traduzione è uscita lo scorso 21 maggio per Einaudi. Lo puntavo da tantissimo tempo, da quando avevo finito di leggere "Parlarne tra amici" che mi aveva colpito nello stesso modo. È una storia potente che sfugge alle linee guida della narrativa e si incunea nella descrizione dei millennial, con i loro egoismi, le loro sensazioni, le loro idiosincrasie e le loro inadeguatezze.

A scuola Connell e Marianne fanno finta di non conoscersi. Lui è popolare e ben inserito, la star della squadra di calcio della scuola, lei invece è una solitaria, orgogliosa e ci tiene alla sua privacy. Ma quando Connell va prendere sua madre che fa la domestica a casa di Marianne, una strana e indelebile connessione cresce tra i due adolescenti - una connessione che sono determinati a tenere nascosta. Un anno più tardi, stanno entrambi studiando al Trinity College a Dublino. Marianne ha trovato il suo posto in una nuova realtà sociale, mentre Connell rimane in disparte, timido e incerto. Durante i loro anni al college, Marianne e Connell si rincorrono, deviando verso altre persone e possibilità, ma sempre, magneticamente e irresistibilmente attratti l'uno verso l'altro. Poi, mentre lei vira verso l'autodistruzione e lui inizia a cercare significati altrove, devono confrontarsi entrambi su quanto entrambi sono disposti a sacrificare per salvare l'altro. Sally Rooney porta il suo brillante acume psicologico e la sua prosa in una storia che esplora il sodalizio di classe, l'elettricità del primo amore e il complesso legame tra famiglia e amicizia.

Le storie, anche quelle d'amore, partono sempre dagli individui singoli che creano una coppia, partono dai loro pensieri, le loro emozioni, le loro paure. È sempre la somma di due entità che si amalgamano, di scelte che si comprimono, di egoismi che si snaturano. Non è facile trovare il compromesso, non è facile prendere in mano la propria vita, soprattutto quando sei in una provincia dispersa, con i pregiudizi che si affastellano intorno a te. Marianne e Connell sono due ragazzi che frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell'Irlanda rurale appena fuori Sligo, e che appartengono a due classi sociali completamente diverse. La madre di Marianne è la datrice di lavoro di quella di Connell, che svolge mansioni da domestica e se questo crea un legame tra loro, pure li lascia in una posizione da cui non sanno uscire. Se Connell è un ragazzo popolare, ben inserito, che è sempre stato amato da sua madre, Marianne rifugge i contatti con i suoi coetanei, è incerta, insicura, solitaria, una ragazzina con un peso insostenibile sulle spalle, fidarsi di Connell è una sfida con sé stessa, ma l'attrazione inevitabile, e i due finiscono per avere una storia clandestina. I mesi passano, i due devono scegliere cosa dare dopo il liceo e entrambi si ritrovano al Trinity College a Dublino dopo una rottura che nessuno dei due aveva preventivato. I ruoli si sono invertiti, Marianne è diventata la regina delle socialite che popolano il suo circolo sociale, in mezzo a soldi, feste e gite, Connell si trova ai margini a vivere di luce riflessa, mentre il loro legame si dimostra più forte delle prese in giro, dei dispetti, delle dimenticanze. I due ragazzi costruiscono la loro vita, strappando spazio ed esperienze, entrambi incapaci di lasciarsi andare, ma altrettanto incapaci di superare i loro egoismi, le loro paure, i loro desideri. Marianne è consumata dal senso di colpa e dal senso di inadeguatezza ben radicato nel suo modo di pensare, Connell si reputa un bravo ragazzo che non vuole lasciarsi sopraffare dalla spinta autodistruttiva della ragazza che ama da tempo. Si cercano fugaci mentre i giorni migliori della loro giovinezza scivolano via, come petali di una margherita strappati in un gioco crudele e menzognero. Sono a tratti felici, a tratti completamente in balia degli eventi, mentre cercano la loro voce, i loro bisogni insoddisfatti, le loro paure. Il prezzo da pagare sembra sempre esorbitante, eppure il loro legame supera le costrizioni, la loro amicizia perdura anche quando non stanno insieme, anche quando parlare è l'unico modo per tenersi uniti. Non è sempre facile e non sempre sono felici, sembra quasi che farsi del male sia più facile che farsi del bene, ma sia Connell che Marianne devono affrontare le loro personali battaglie, i loro demoni, le loro fragilità e non possono di certo farlo l'uno per l'altra. Sono "persone normali" che vivono, respirano e si muovono come chiunque altro, cercando di non lasciarsi sopraffare dagli eventi e da sé stessi. Fragili, inconcludenti a volte, vittoriosi altre, ma soprattutto umani.

Il particolare da non dimenticare? Una bottiglia di vino...

Sally Rooney ha la capacità di cristallizzare momenti e fissare dialoghi in diapositive che riassumono il disincanto di una generazione e i disagi della giovinezza, in un imperativo impellente che sfugge le logiche di quella che comunemente chiamiamo normalità.

Buona lettura guys!

Persone normali di Sally Rooney
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