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Pesticidi: “Il nuovo piano di azione non è ambizioso”

Creato il 02 agosto 2019 da Informasalus @informasalus

pesticidi

È stato appena reso pubblico da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo (MIPAAFT) il nuovo Piano di Azione Nazionale sui Pesticidi, redatto soprattutto grazie al lavoro delle associazioni del biologico e ambientaliste e all’impegno di alcuni parlamentari che con forza hanno chiesto che questo strumento essenziale per le scelte agricole e ambientali venisse aperto alla consultazione pubblica, come prevede la normativa. È quanto afferma il cartello delle associazioni che sostengono la campagna “Cambia la Terra” (FederBio, Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente e WWF).

“A una prima lettura – riferiscono le associazioni - traspaiono solo alcuni elementi in linea con le proposte che le associazioni hanno da tempo avanzato. In primo luogo, la determinazione di un obiettivo quantitativo per il biologico coerente con lo sviluppo dell’agricoltura senza pesticidi, oltre all’individuazione di distanze di sicurezza dalle abitazioni e dagli spazi pubblici dei campi in cui si effettuano trattamenti. Distanze di sicurezza che però non sono previste dalle coltivazioni biologiche per evitare la contaminazione accidentale”.

Secondo le associazioni, tuttavia, il piano manca ancora del coraggio e dell'ambizione necessari per imboccare la strada dell’agroecologia come uno degli assi dello sviluppo dell’agricoltura del paese.

“Ad una prima lettura – continuano le associazioni - non sembra che la salute dei cittadini e dell’ambiente vengano adeguatamente tutelate con le regole non cogenti presenti nel nuovo PAN, ad esempio con l’assenza di impegni certi e vincolanti per l’eliminazione dei pesticidi ad alto impatto sanitario, con l’esclusività dei metodi biologici nella gestione del verde urbano, con l’eliminazione dei pesticidi nelle aree naturali protette e siti Natura 2000 o nella determinazione di vere e proprie aree di sicurezza in vicinanza dei corsi d’acqua”.

“Quello che faremo – affermano le associazioni – è approfondire le circa 100 pagine del Pan, per proporre entro la scadenza del 15 ottobre delle modifiche sostanziali con emendamenti al testo per rendere il nuovo PAN Pesticidi più coerente e coraggioso, con delle misure che siano più in linea con scelte che a parole tutti dicono di voler fare, in favore della crescita della produzione biologica nazionale e della conservazione della natura, in linea con le decisioni che la maggioranza dei cittadini attendono in favore della tutela della loro salute e dell’ambiente”.



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