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pet therapy ospedaliera: tutti contenti con fido in corsia ?

Da Unamelalgiorno

la Toscana all’avanguardia con la pet therapy intra-ospedaliera!!
a me viene subito in mente un piccolo problema: chi si farà carico (testuale, dall’articolo)  di  una valutazione caso per caso per capire la situazione ambientale, lo stato di salute dell’uomo e le caratteristiche del cane. Solo se non ci sono pericoli per il malato o disturbo per gli altri ricoverati e per il personale potrà arrivare il via libera dovrà controllare ?
Considerato come si lavora, mediamente, in ospedale, a quale figura sarà affidato il controllo della non pericolosità o dell’eventuale disturbo arrecato ai degenti: un infermiere? Un medico? pet therapy in corsia
Leggete i commenti all’articolo e leggete questo commento, dalla pagina FB del presidente della Regione (che afferma La Toscana apre i suoi ospedali agli animali dei pazienti. Non c’e dubbio che il rapporto d’affetto con Fido può aiutare e che in certi casi la ‘pet therapy’ funziona. Voi cosa ne pensate?), di un’utente – che copio-incollo testualmente
sicuramente gioverà ai pazienti e ai loro animali, un bel gento di civiltà! Gesto che però stona con altre scelte ispirate dal “Tutto quello che può servire a migliorare la vita dei pazienti ci trova d’accordo” come dice l’assesssore nell’articolo citato. Per esempio il mantenimento dell’unità UTIC dell’ospedale di Cecina che invece è stata simpaticamente smantellata, credo che migliorasse molto la vita del paziente infartuato che riceveva cure idonee subito anzichè dover partitre da cecina per arrivare a Livorno, vivo, forse. Dall’altro versante, quello a 4zampe, conoscendo molto bene la situazione di molti canili, spesso ben gestiti ma che soffrono economicaemnte a causa dei mancati versamenti degli enti locali, i comuni , certo non la regione, mi chiedo se tutta questa sensibilità canina sia solo riservata ai cani-voto associati…in conclusione, mi auguro di trovare Ciccio e Nuvola la prossima volta che mi recherò a trovare qualcuno in ospedale o alla casa di riposo, ma temo che non sarà così. E penso che questo sia l’ennesimo articolo demagogico- estivo, di cui non si sentiva la mancanza.


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