Peter Zemmer ed i suoi vini

Da Vini&terroir

Marina Betto racconta una splendida degustazione dei vini di Peter Zemmer nell’incantevole Gusto Wine Bar di Roma.

Dalla “trendy”Cortina scende a Roma  al Gusto Wine bar, Peter Zemmer per presentare alcuni suoi vini, ad una clientela giovane che ama bere vino durante l’ ora dell’aperitivo serale. Con accento altoatesino, duro nella pronuncia delle t e delle z, ci racconta la sua azienda, il suo territorio, spiegandoci che rappresenta la terza generazione dei Zemmer che si occupa di vino; in Altoadige, dice, ci sono 5000 ettari di superfice vitata, che rappresenta 8% della produzione nazionale italiana, con il 49% di rossi e il 51% di bianchi. Gli altoatesini vorrebbero definirsi i “ bianchisti d’Italia” superando il Friuli e la zona del Collio. L’ azienda nasce nel 1928 con il nonno, con 60 ettari di fondo valle ( val d’Adige) e il resto sulle colline con terreni più ghiaiosi e sciolti che infondono all’uva una mineralità più accentuata . I vitigni con carattere verietale provengono dal fondovalle e dalla media e bassa collina; uno di questi è il Pinot grigio che rappresenta per Zemmer sempre una sfida per dargli un certo carattere e non omologarlo alla miriade di Pinot grigio in circolazione.

Il Pinot Grigio 2010 ( 13,5 %) si presenta giallo paglierino scarico floreale e fruttato con sentore di susina e mela acerba e una nota pungente e lieve di erbe di montagna, in bocca è esente da residuo zuccherino è minerale e fresco con una bella scia, sarebbe da accoppiare ad una insalata di mare.

Si prosegue con il Riesling 2010 13% vol.( viene utilizzato il riesling renano 100% più fruttato e aromatico rispetto a quello italico)nel bicchiere si presenta paglierino e il naso evidenzia frutta a polpa gialla, pesca e albicocca matura che ritrovo in bocca con una bella acidità che confonde l’alcolicità; nel complesso non di grande persistenza ma grazie all’ acidità potrà permettersi qualche anno in più in bottiglia. Ottimo come aperitivo , con primi non troppo saporiti, con delle torte salate rustiche di ricotta.

Passiamo poi al Muller Thurgau 2010 giallo appena d’oro e profumato di fiori gialli ( rosa) e frutta acidula ( lime), che si ritrovano nel sapore succoso e pieno, adatto ad un sushi.

Il Gewurztraminer 2010 13 % è giallo paglierino luminoso e brillante sentori di miele e fiori bianchi montani come la camomilla , ancora frutta esotica come il lichi; in bocca è fresco e sapido con una giusta persistenza e una buona nota calda data dall’alcolicità che lo rende adatto ad essere abbinato ad un piatto di pollo al curry.

Si passa quindi ai rossi più beverini della produzione Zemmer : il Pinot nero 2010 13% vol., è color granato chiaro, sensazioni varietali di frutti di bosco e ciliegia e spezie leggere con una punta balsamica. In bocca ritorna la piccola frutta rossa e del lieve tabacco biondo, con tannini delicati, risulta agile ma abbastanza corposo e di buona pesistenza,si può abbinare alle zuppe, e ad un contorno di funghi.

Completiamo l’assaggio di questo Altoadige ancora con un rosso il Lagrain 2010 13% vol. Il Lagrain è un vitigno che fino a non molti anni fa veniva usato come uva da taglio per la Schiava, oggi si tende a valorizzarlo; è di colore rubino intenso, vive note fruttate di cassis e visciole in confettura contornate da una leggera speziatura, corposo e strutturato ha tannini equilibrati e persistenti ma morbidi rispecchiando una certa finezza, ottimo con una carne in umido.

Peter Zemmer si congeda dicendo che quello che vorrebbe infondere ai suoi vini è la capacità di risvegliare emozioni e storie, e in fondo ci è riuscito sorseggiando il suo vino bianco ho assaporato l’aromatica freschezza dei fiori e delle erbe montane di una giornata di primavera, e nei rossi c’era il pallido calore di quelle terre mescolato al respiro balsamico dei boschi.


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