Piano Strategico per la salute mentale “Regione Sicilia”

Creato il 19 aprile 2012 da Raffaelebarone

Uno strumento per cambiare

Verso un lavoro di rete per la Salute Mentale di comunità in Sicilia,

sviluppare politiche di partecipazione e processi di ripresa.

Clicca qui per il documento completo (presente anche nella sezione documenti utili e salute mentale)

“ questo è il documento di Piano strategico per la salute mentale in Sicilia in fase di decretazione assessoriale da parte dell’Assessore Regione Sicilia alla Salute Massimo Russo”

Indice

1 Premesse e Priorità   pag. 3

2. Lo schenario di riferimento   pag 4

A.   La realtà siciliana   pag. 4   B.   I dati ufficiali: il sistema informativo regionale e i flussi finanziari             pag. 7

3. Il Piano Strategico per la Salute Mentale: uno strumento per cambiare          pag. 9

4. Missione e Principi: Costruire una rete contro l’esclusione sociale        pag. 12

5. Visione: Verso un Dipartimento di Salute Mentale Integrato e Comunitario       pag. 12

6. Obiettivi Strategici e Indicatori per la Valutazione   pag. 13

 I.   Integrazione pubblico-privato per la presa in carico comunitaria                     pag. 13    II.   Aspetti giuridici e sociali della presa in carico istituzionale                              pag. 18   III.   Servizi per l’Adolescenza nelle fasi del ciclo di vita                        pag. 20    IV.   Lavorare con le emergenze e con i disagi quotidiani                 pag. 22 V.   Doppia diagnosi e aree di confine          pag. 25   VI.   Salute mentale della popolazione migrante        pag. 27   VII.   Qualità della Governance Clinica                       pag. 28   VIII.   Servizi di Inclusione Socio-Lavorativa   pag. 29 IX.   Formazione per i sistemi di cura        pag. 30 X.   Ricerca e Sistema Informativo   pag. 31

1. Premesse e Priorità

Il presente Piano Strategico è redatto in conformità con:

  • la Dichiarazione sulla Salute Mentale per l’Europa dei Ministri della sanità degli Stati membri della Regione europea dell’OMS del 2005 e con la normativa ad essa conseguente: Piano d’Azione sulla Salute Mentale per l’Europa della Conferenza Ministeriale Europea del 2005, Libro Verde della Commissione Europea del 2005, il Patto europeo per la salute mentale e il benessere adottato dalla Conferenza di alto livello dell’Unione Europea e le Conclusione del Consiglio Europeo ad esso seguite nel 2008, le Risoluzioni del Parlamento Europeo sul miglioramento della salute mentale, del benessere e della sicurezza nella popolazione e nei luoghi di lavoro del 2006, 2008 e 2009, il Piano d‘Azione dell‘Unione Europea in materia di lotta contro la droga 2009/2012;
  • il Piano Nazionale sulle Droghe e le Linee di Indirizzo Nazionali per la Salute Mentale proposte dal Ministero della Salute Italiano ed approvate dalla Conferenza Stato-Regioni e provincie Autonome nel 2008;
  • il Piano Sanitario Regionale “Piano della Salute” 2011-2013.

Nella redazione dei Piani Attuativi Aziendali le Asp dovranno recepire ed attuare le indicazioni contenute nel presente Piano Strategico.

Parimenti dovranno fare riferimento ai contenuti del presente documento le Aziende Sanitarie Ospedaliere e Universitarie, gli IRCCS e le Organizzazioni pubbliche e private coinvolte a vario titolo nell’assistenza alle Persone con disturbi psichici.

La salute mentale è una delle componenti centrali del capitale umano, sociale ed economico delle comunità di appartenenza, di vita e di lavoro delle persone. Benessere psicologico, inclusione sociale e sviluppo economico sono fenomeni strettamente interconnessi.

Le seguenti tre sfide prioritarie prevedono, per i prossimi anni, l’elaborazione, la realizzazione e la valutazione di una serie integrata e programmata di azioni capaci di offrire, nel settore della salute mentale, servizi in grado di migliorare il benessere dell’intera popolazione.

I   La partecipazione e la rete sociale:

  1. responsabilizzare e sostenere le persone con problemi di salute mentale e le loro famiglie, in modo che possano partecipare attivamente e collettivamente ai processi sociali di lotta allo stigma, alla discriminazione e all’ineguaglianza;
  2. riconoscere l’esperienza e le competenze dei pazienti e dei loro “caregivers”, come base essenziale per la pianificazione, lo sviluppo dei servizi per la salute mentale e la definizione di operatività condivise;
  3. promuovere un lavoro di rete per la salute mentale di comunità attraverso prassi di integrazione dei servizi destinati alla salute mentale in ambito locale, assicurando una continuità della presa in carico: dalla promozione della salute, alla prevenzione, alla cura finalizzata alla recovery ed all’inclusione socio-lavorativa.

II   La Formazione e la Ricerca:

  1. promuovere una formazione continua finalizzata alla realizzazione del seguente piano che abbia una stretta connessione fra pratica e teoria, che individui il gruppo di lavoro come sede privilegiata di ricerca culturale e formativa e che tenda a valorizzare tutti i soggetti coinvolti nel campo della promozione e tutela della salute mentale;
  2.  attivare nelle Aziende Sanitarie Provinciali programmi di ricerca scientifica ed empirica, finalizzati al miglioramento continuo dei servizi, in collaborazione con le Università e le agenzie locali di ricerca.

III     Il Sistema Informativo e la Programmazione Economica:

a)   sviluppare e potenziare il sistema di raccolta delle informazioni centrali  e locali finalizzato a garantire tanto il monitoraggio delle strategie e delle politiche dell’intervento, quanto la promozione del miglioramento della qualità dell’assistenza. In conformità con quanto previsto dal Ministero della Salute con il Decreto del 15.10.2010 che ha istituito  il  Sistema Informativo Nazionale Salute Mentale con le seguenti finalità:

1)“monitoraggio dell’attività dei servizi, con analisi del volume  di prestazioni  e  valutazioni  epidemiologiche  sulle   caratteristiche dell’utenza e sui pattern di trattamento;

2)supporto alle  attività  gestionali  del  Dipartimenti  di  Salute Mentale, per valutare il grado di  efficienza  e  di utilizzo delle risorse;

3)supporto alla costruzione di indicatori di struttura,  processo  ed esito sia a livello regionale che nazionale” (art.1);

b)   promuovere la cultura della programmazione economico-finanziaria di comunità attraverso la prassi della concertazione per la costruzione dei Piani d’Azione Locale per la Salute Mentale.

PS: Per una lettura completa scarica documento presente o nella sezione documenti utili o nell’indice dell’articolo.


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