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Pinocchio: cartoline ill. M. Dudovich (1918)

Da Rames.gaiba @GaibaRames
Edizioni d’arte EUREKA - Serie I che si compone di 6 cartoline
“Pinocchio guarito” – Anno 1918 Illustratore Marcello Dudovich dimensione cm. 14,0 x 8,5
Fa parte della mia collezione. In ottime condizioni, non viaggiate e scritte



Pinocchio: cartoline ill. M. Dudovich (1918)

Serie 1 - N. 1

Pinocchio: cartoline ill. M. Dudovich (1918)

Serie 1 - N. 2




Pinocchio: cartoline ill. M. Dudovich (1918)

Serie 1 - N. 3




Pinocchio: cartoline ill. M. Dudovich (1918)

Serie 1 - N. 4

Pinocchio: cartoline ill. M. Dudovich (1918)

Serie 1 - N. 5



Pinocchio: cartoline ill. M. Dudovich (1918)

Serie 1 - N. 6



Marcello Dudovich
Marcello Dudovich (Trieste, 21 marzo 1878 – Milano, 31 marzo 1962) è stato un pittore e cartellonista pubblicitario italiano.
Da Trieste si trasferisce a Milano nel 1898, dopo aver fatto le scuole "Reali", istituto d’arte... professionale. Viene assunto come litografo alle Officine Ricordi. Notato dal famoso cartellonista Leopoldo Metlicovitz, viene incaricato di realizzare bozzetti per la pubblicità.
Trasferitosi a Bologna inizia a creare cartelloni pubblicitari, copertine ed illustrazioni per varie riviste (Italia Ride nel 1900 e Fantasio nel 1902), Qui incontra Elisa Bucchi, futura moglie.
All'Esposizione Universale di Parigi del 1900 viene premiato con la Medaglia d'Oro.
Ritorna a Milano alle Officine Grafiche Ricordi nel 1905 per creare nuovi manifesti, tra i più famosi quelli per i magazzini Mele di Napoli e per Borsalino, premiato nel 1911.
Nel 1906 per la celebrazione, il Traforo del Sempione indice un concorso che Dudovich vince, ma il manifesto non verrà stampato.
Nel 1911 è chiamato a Monaco di Baviera (1911), dove sostituisce Reznicek come disegnatore nella redazione di Simplicissimus periodico di satira politica e sociale. Qui sposa Elisa Bucchi, conosciuta durante il soggiorno a Bologna.
A Torino, tra il 1917 ed 1919, crea per il cinema diversi cartelloni e lavora per varie aziende (Carpano, Fiat, Pirelli, Alfa Romeo e le Assicurazioni Generali).
Per La Rinascente di Milano realizza diversi manifesti (tra il 1920 e il 1929) e nel 1922 viene nominato direttore artistico dell'Igap.
Nel 1930 disegna il celebre manifesto per i copertoni Pirelli. Dopo la Prima Guerra Mondiale lascia un po’ da parte l’attività pubblicitaria e si dedica alla pittura.
Muore il 31 marzo 1962 a Milano per emorragia cerebrale.



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