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Piuarch presenta “Espaço”. L’occasione è stata fornita da Enel

Creato il 17 ottobre 2019 da Soniarondini @fashionintown

Il progetto Espaço di Piuarch è stato presentato a San Paolo in concomitanza del lancio da parte di Enel del progetto di trasformazione digitale del cuore finanziario e high-tech della città.

L'occasione è stata fornita dalle iniziative attivate da Enel Distribuição São Paulo per avviare la digitalizzazione della rete brasiliana a partire dal quartiere Vila Olimpia di San Paolo, dove Enel creerà una infrastruttura digitale, smart e sostenibile, per rendere più efficiente la distribuzione dell'energia.

Un progetto in cui innovazione, sostenibilità e circolarità sono valori cardine per la crescita delle megalopoli: una crescita non solo digitale, ma anche sociale, in grado di ridisegnare lo scenario urbano nel nome di uno sviluppo del territorio inclusivo e circolare.

Piuarch presenta “Espaço”. L’occasione è stata fornita da Enel

Il progetto Espaço di Piuarch è stato presentato nel contesto dell'evento di Enel come best practice per spazi urbani circolari: un'installazione in grado di ripensare e ridefinire la città, che rappresenta il punto di incontro tra sostenibilità sociale e ambientale.

Espaço si sviluppa a partire da un elemento modulare in plastica riciclata che come un puzzle può essere combinato in infinite configurazioni, personalizzate a seconda delle esigenze e del luogo.
Il volume tridimensionale di base può essere estruso a differenti altezze dando vita a superfici calpestabili, sedute, tavoli, totem segnaletici, orti urbani... Il risultato sono spazi di aggregazione colorati che invitano la comunità a vivere gli spazi urbani e residuali in maniera partecipativa.

Espaço nasce con una forte identità urbana e culturale, a partire dallo studio e l'interpretazione dei fattori storici, sociali e artistici del territorio: richiama alla memoria i lavori di Mirthes dos Santos Pinto, Helio Oiticica e Alfredo Volpi.

Immagini: Installazione Espaço, Centro educacional Luz e Lapis, Unidade Santo Amaro /Photo credits: Massimo Failutti


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