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Pizza di Pane Raffermo

Da Lauradv @antroalchimista
Pizza di Pane Raffermo
… … … qualche riga su cui riflettere … … … “Mi piace guardare una donna mangiare di gusto tutto quello che si può depositare senza pietà in certi posti.” (V.Picchiarelli, La locanda delle emozioni di carta)
L’adolescente rientra da scuola e si siede a tavola. Lui: "Ma' nelle zucchine ci sono dei cosi duri… che sono?" Io: "I pinoli del pesto, ti ho messo un cucchiaino di pesto al posto del basilico. Mi ricordo che ti piacevano di più o mi sbaglio?" Lui: "Potresti chiedere, no, prima di farmi le cose? Sti pinoli si IMBROCCANO fra i denti!" Io: "Come no, domani telefono a scuola ai bidelli, li faccio salire in classe da te con il telefono, così possiamo concordare insieme il pranzo e la presenza o meno dei pinoli nel pesto" #maiunagioia
Come sapete nella cucina dell’Antro non si butta via nulla! Il pane poi…. Anzi vi dirò di più, amando tantissimo le ricette a base di pane raffermo, ogni volta che acquisto una pane toscano ne tengo da parte sempre qualche fetta per farlo indurire e usare nelle tante ricette che prevedono questo ingrediente per me “prelibato”! La pizza di pane raffermo è una vera golosità e la teglia che vedete in foto difficilmente viene spartita con qualcuno dall’adolescente di casa. Come tutte le ricette del riciclo non ci sono dosi, vale il mantra “più ce ne metti, più ce ne trovi” e con gli ingredienti potete sbizzarrirvi come vi pare. Potete fare la classica versione “basic” pomodoro e mozzarella oppure usare vari tipi di formaggi, salumi, verdure. Insomma riciclo totale di tutto quello che trovate in frigorifero. Secondo me questa pizza di pane raffermo è più buona servita tiepida che non calda appena uscita dal forno.
Forse non tutti sanno che… la birra che nasce dal pane vecchio
Si chiama Biova Beer ed è tutta italiana. Il progetto nasce dall’idea di abbattere gli sprechi, rivalutare le tradizioni locali e provare un metodo alternativo di produzione della birra. Gli ideatori di questo progetto sono tre giovani piemontesi: Franco Dipietro, regista, Enrico Ponza e Fabio Ferrua, due mastri birrai. "Abbiamo individuato due panettieri di montagna, uno della Val Varaita e l'altro della Val Maira che producevano un pane cotto nel forno a legna molto simile. Abbiamo raccolto l'invenduto che restava sugli scaffali a fine giornata e l'abbiamo trasformato in un ingrediente per la nostra birra. Una birra artigianale ha solo 3 ingredienti: malto, acqua e lievito. Aggiungendo il pane abbiamo eliminato fino al 30 per cento di malto e aggiunto altri cereali che il pane aveva tra gli ingredienti: grano, frumento e farine integrali" spiegano i tre ideatori della Biova Beer, la bevanda che prende il nome dal tipico pane piemontese. Con 100 chili di pane invenduto sono state prodotte 5mila bottiglie di birra. La birra ha una gradazione 4.7 e una nota di sapidità che deriva dal sale presente nel pane. L’obiettivo di questi giovani è rivalutare le tradizioni locali e combattere gli sprechi. E non è detto che non arrivino nuove versioni a base di pane tipico di altre regioni d’Italia. tratto da Virginradio
Pizza di Pane Raffermo
Ingredienti
Pane raffermo a fette Salsa di pomodoro abbastanza liquida condita con un filo d’olio, sale, una puntina di zucchero, un pizzico di pepe nero, basilico tritato. Mozzarella o provola fresca. Olive nere denocciolate. Parmigiano grattugiato. Latte.
Preparazione
Preriscalda il forno a 190°. Bagna le fette di pane nel latte e disponile in una teglia unta d’olio. Versa sopra il pane la salsa di pomodoro condita, la mozzarella a fette, le olive nere tagliate a metà e una spolverata di parmigiano. Completa con un filo d’olio extravergine di oliva. Cuoci in forno caldo a 190° per circa 10/13 minuti (il formaggio deve fondere). Non andare comunque oltre i 15 minuti altrimenti il pane si asciuga troppo. Servi tiepida.
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