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Plasmare la voce

Creato il 06 giugno 2016 da Musicamore @AAtzori
Plasmare la voce

La soddisfazione di plasmare una voce dal nulla e vederne i risultati è immensa. Il primo insegnante di canto è come il maestro delle scuole elementari che insegna a scrivere le prime paroline fino alla composizione di una frase.

Nel canto le prime cose da migliorare sono i suoni emessi attraverso le vocali e le consonanti. Quei suoni che prima erano fissi, sgraziati , aperti e sfiatati, diventano pian piano timbrati, morbidi e piacevoli all'ascolto. Quel fiato prima ansimante e alto, diventa naturale senza costrizioni del collo e delle spalle e soprattutto senza contrazioni del viso. Questo verrà emesso con delicatezza come a voler simulare un massaggio sulle corde vocali. L'insegnante deve avere molta pazienza e costanza, e soprattutto capacità comunicativa. Non ci sono vocalizzi standard ma questi devono essere personalizzati in base alle esigenze del singolo allievo. Anche l'allievo deve avere molta pazienza , collaborando col maestro ed esercitandosi nei giorni di pausa da una lezione all'altra solo su ciò che l'insegnante chiede senza strafare. .

Nel passaggio dai vocalizzi al'uso della parola sulla melodia, il lavoro importante è quello dello studio del legato. La parola, ben articolata non deve interrompere la colonna del suono. Il risultato è sorprendente.

Il lavoro più impegnativo è sicuramente quello di riuscire a far amalgamare la voce nel punto d'incontro dei passaggi di registro senza scalini e interruzioni di suono.

Alla fine dell'anno, gli studenti che hanno raggiunto un buon risultato, si esibiscono in un saggio finale, davanti ad un pubblico di amici e parenti. La reazione davanti al pubblico con il controllo dell'emozione fa parte del gioco.

Nel video sottostante l'allieva Chiara Irde della scuola Vi.U. Music Academy di Cagliari alla sue prima esibizione pubblica.

Tag: canto, chiara irde, lezioni, respirazione vi u music academy, scuola di canto, soprano, tecnica della voce


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