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PlayerUnknown's Battlegrounds: il titolo potrebbe esser vietato in Cina

Creato il 31 ottobre 2017 da Lightman

PlayerUnknown's Battlegrounds potrebbe essere vietato in Cina e questo, in potenza, potrebbe causare un contraccolpo non indifferente al titolo targato Bluehole Inc..

L' Audio-Video Digital Publishing Association cinese ritiene che PUBG contenga elementi troppo sanguinosi e violenti per poter esser venduto entro i confini del paese. Il gioco, apparentemente, " si discosta dai valori del socialismo", stando alla traduzione effettuata dal sito Bloomberg.

Il gioco, attualmente, è disponibile solo per essere scaricato in Cina attraverso reti private virtuali (coreane), dato che ancora non ne è stata approvata la distribuzione.

Questo intervento, quindi, potrebbe mettere in serio rischio l'intera operazione di pubblicazione.

" Questo, fondamentalmente, decreta la condanna a morte di PlayerUnknown's Battlegrounds in Cina", ha dichiarato a Bloomberg Benjamin Wu, analista di Pacific Epoch un'agenzia di consulting con base a Shanghai. " Il problema principale di PUBG è che l'ideologia sottostante si scontra con ciò che viene predicato in Cina".

L'annuncio dell'Audio-Video Digital Publishing Association scoraggia esplicitamente anche lo sviluppo e il rilascio di giochi in stile Battle Royale.

Secondo SteamSpy, attualmente la Cina rappresenta la più grande playerbase di PUBG a livello mondiale.

Perdere una così grande fetta di mercato potenziale (ed emergente) significherebbe quasi certamente una battuta d'arresto importante per il team di sviluppo.


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