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Podemos e la sinistra radicale

Creato il 05 aprile 2016 da Caval48 @carlovalentini

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PODEMOS E LA SINISTRA RADICALE

Di CARLO VALENTINI

C'era una volta Podemos, coi tanti emuli in terra italica. Ora più nessuno (o quasi) si erge a suo sostenitore. Il fatto è che anche l'esperienza greca, dove per altro vi era un nemico tangibile, l'Unione europea, ha dimostrato l'incapacità della sinistra radicale di elaborare un proprio progetto di governo della società. E quando manca un simile disegno è assai probabile che si fatichi a coabitare, con ogni gruppetto che propone la propria ideologica visione della realtà e che quindi si scontra con gli altri.

Non è forse quello a cui assistiamo in Italia, con l'area a sinistra del Pd che non riesce a trovare una sintesi ed è divisa in mille rivoli, tanto che neppure un leader sindacale carismatico come Sergio Cofferati riesce a trovare un adeguato collante?

Podemos è riuscita a calamitare un voto di protesta antieuropeo ma non è poi stato in grado di gestire il successo elettorale (5 milioni di voti), impotente a proporre una praticabile alternativa e nello stesso tempo andando all'assalto del governo guidato da Alexis Tsipras. Del resto non fu Fausto Bertinotti a fare cadere il governo Prodi, svelando l'incapacità di incidere su quel governo ma anche di proporre un'alternativa percorribile?

Non c'è solo, nell'esperienza di Podemos, l'inadeguatezza di governo bensì anche il settarismo, col corollario di espulsioni ed emarginazioni. Niente di nuovo sotto il sole. L'astro nascente Pablo Iglesias si è sbarazzato (esautorandolo) del leader Sergio Pascual. Una lotta tra correnti che sta segnando il destino di Podemos, in calo nei sondaggi.

Una lezione su cui dovrebbero meditare coloro che alle ultime elezioni (guidati da Antonio Ingroia) issavano la bandiera di Podemos e si autodefinivano il suo prolungamento italiano.

La politica non è solo slogan, parole d'ordine e buone intenzioni. E' soprattutto capacità di gestire il continuo cambiamento della società. Non è un caso che Sel si sia spaccata tra chi è nelle giunte locali e si trova alle prese col governo del territorio e chi invece preferisce lanciare proclami utopici, così com'è arduo ritrovare sprazzi di concretezza portati nel dibattito politico da parte di chi è uscito dal Pd.

La crisi di Podemos è la crisi di una sinistra post-marxista che non riesce (ancora) a comprendere, e quindi a governare, i fenomeni delle odierne società transnazionali.

05.04.2016


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