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Podismo: Camilla Magliano, una forza della natura

Creato il 19 luglio 2016 da Sportduepuntozero

Tra pallavolo e tennis, pallacanestro, sci alpino e arrampicata, fino ai 27 anni Camilla Magliano non aveva mai corso “veramente”. Nessuna delle discipline citate l’avevano impegnata a livello agonistico, ma la corsa non l’aveva mai neppure provata. Poi, circa due anni e mezzo fa, decise di lanciarsi in una nuova avventura sportiva: il triathlon. Da bambina aveva nuotato seriamente per qualche tempo e spesso, nella sua vita, le era capitato di percorrere decine di km in bicicletta, ma sempre per divertirsi e tenersi in forma.

Con la squadra del Cus Torino Camilla ha scoperto di avere un vero e proprio punto di forza nella corsa, anche senza averla mai allenata, per il suo fisico leggero e agilissimo, abituato da sempre a muoversi, saltare e scattare. In due stagioni, a trent’anni, è diventata una delle triathlete più forti in campo nazionale; sale quasi sempre sui podi delle gare cui partecipa (compresi i duathlon e gli acquathlon) e agli ultimi Campionati Italiani ha vinto l’argento assoluto – prima di categoria – nell’olimpico.

Domenica ha firmato un’impresa nuova e diversa dal solito, vincendo il Chilometro Verticale sulla pista Kandahar-Nasi di Sestriere, tra Borgata e il Monte Motta. Mille metri di dislivello distribuiti su 3,3 km di gara; praticamente un muro. Camilla l’ha scalato in 47 minuti e 35 secondi, distanziando la seconda donna – Eufemia Magro – di due minuti. Al di là della prestazione, l’impresa sta nel fatto che si trattava soltanto della seconda gara di questo genere per l’atleta torinese, dopo la cronoscalata alla Rocca di Cavour disputata (e vinta) la scorsa settimana.

“Me l’ha proposta un amico confidando nelle mie caratteristiche fisiche e nella mia predisposizione per la corsa” racconta Camilla, “e siccome non avevo quasi nessuna esperienza in materia mi ha consigliato di affrontarla seguendo da vicino le top runner. Però mi sentivo bene e ho deciso di alzare il ritmo assecondando le mie gambe, come ho sempre fatto nelle passeggiate in montagna. Prima di metà ho smesso di correre, come tutti i concorrenti, e siamo andati avanti spediti ma camminando. Alla fine si ‘gattonava’ quasi, per la pendenza e per un po’ di fatica”.

Fatica che, una volta tagliato il traguardo e terminata la premiazione, non ha impedito a Camilla di salire in bici per un giretto di una quarantina di kilometri. Anche ieri, per non perdere l’abitudine, si è rimessa in sella per allenarsi un po’. Nelle prossime settimane gareggerà nei triathlon di Avigliana e in Trentino, “prove con la frazione di bicicletta in salita” spiega, “dove mi trovo meglio. Ma le due corse ‘verticali’ mi sono piaciute e penso che in futuro proverò il trail, un po’ più lungo e con tanti saliscendi”. Sarà l’ennesima avventura sportiva per Camilla Magliano, semplicemente una forza della natura.

Per tutte le informazioni sul Chilometro Verticale di Sestriere clicca qui

Foto di Damiano Benedetto. Guarda la sua fotogallery


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