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Polveri sottili alle stelle. Legambiente: “Il silenzio di Regione Lombardia è assordante”

Creato il 02 febbraio 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

“I livelli di polveri sottili rilevati nell’aria sono alle stelle”, a dirlo è Legambiente che denuncia dei livelli d’inquinamento che da tempo vanno ben oltre la soglia consentita. Livelli di smog in Lombardia sarebbero sempre più elevati e dalla Regione nessun provvedimento è stato ancora messo in atto. Legambiente precisa poi che il Canton Ticino sarebbe da prendere ad esempio.
Polveri sottili alle stelle. Legambiente: “Il silenzio di Regione Lombardia è assordante”Polveri sottili alle stelle. Legambiente: “Il silenzio di Regione Lombardia è assordante”. Polveri sottili alle stelle. Non passa giorno che le centraline dell’ARPA non rilevino livelli di PM10 e PM2,5 ben oltre la soglia consentita dalla legge. In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo nelle ultime settimane, sarebbe stato doveroso da parte della Regione attuare misure aggiuntive e l’imposizione di provvedimenti urgenti per contenere i danni da inquinamento. Invece, mentre in Svizzera si bloccano i diesel euro 3 su strade comunali e cantonali, si impone il limite degli 80 km/h in autostrada e si rendono gratuiti i mezzi di trasporto, in Italia non succede nulla. “Ci saremmo aspettati che, di fronte all’inesorabile aumento delle polveri sottili, Regione Lombardia facesse sentire in modo chiaro e forte la propria voce, invece il suo silenzio è assordante – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – I vicini svizzeri hanno emanato disposizioni urgenti per mitigare lo smog in Canton Ticino, mentre Regione Lombardia si affida a un protocollo di misure la cui applicazione resta non obbligatoria per i Comuni. Ci chiediamo: Regione dove sei?”

A Varese sono stati registrati i valori più alti dal 2002. Non si può restare immobili e fare affidamento sulla pioggia prevista per il fine settimana, perché non risolverà il problema, al massimo lo posticiperà nuovamente. Non esiste federalismo quando si parla di aria, che non si ferma ai confini territoriali: solo l’azione unitaria può contrastare una situazione che rischia di diventare drammatica per la salute dei cittadini. Secondo i dati disponibili dalle rilevazioni di Arpa Lombardia, a Bergamo, Lecco e Varese ieri si sono registrati i valori più alti dal 2002. A Varese, infatti, sono stati ben 15 i giorni in cui i livelli di inquinamento hanno superato la soglia consentita dalla legge.


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