Pomeriggio di gennaio

Da Luz
Tic tac, tic tac, le 16.30. Dopo due ore di abbondante lettura di Pennac, alzo gli occhi e mi viene la tristezza del pomeriggio grigio, plumbeo e freddo.

In più, come guardo fuori, il cuore si fa pesante. A Genzano l'idea di uscire non mi sfiora. Fatti 200 metri a sinistra e 200 a destra, sei già nel nulla!

E allora l'onda del rimpianto della mia Roma mi sommerge e penso che per le strade bagnate, fumiganti di smog umido e pesante, passeggerei senza curarmi delle pozzanghere, degli ombrelli sgocciolanti e dei clacson.
La soluzione? Preparo i muffin ...
e il tè...

Tic tac, tic tac. Le 17. Si fa merenda

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