Porno più difficili da trovare su Tumblr

Da Paolo Dolci @capn3m0

Tumblr è una piattaforma di blogging famosa per essere il punto di riferimento dei video e foto blogger grazie alla facilità offerta nel condividere contenuti multimediali.

Nata nel 2006 da un’idea di David Karp conta attualmente oltre 100 milioni di blog attivi, numeri da record che hanno suscitato l’interesse di Yahoo che con un’offerta da 1.1 miliardi di dollari l’ha acquisita lo scorso maggio.

Un altro punto di forza, forse quello più importante, di Tumblr è la libertà di espressione, nel senso che i blogger posso postare qualsiasi tipo di contenuto senza che venga applicata alcuna forma di controllo o censura.Proprio per questo motivo Tumblr ospita numerosi blog con contenuti pruriginosi al contrario di altri social network come Facebook che ha fatto parlare di sé per aver censurato foto con nudi artistici di ballerine o similari.

Ora non sarà più così! Nonostante durante l’acquisizione la CEO di Yahoo Marissa Mayer  avesse pronunciato le famose parole “Non lo sputtaneremo” alla luce delle ultime novità sembra proprio che è quello che stanno facendo.

Da ieri nelle FAQ di Tumblr è stata inserita una nuova voce destinata proprio ai blog con contenuti porno o similari. Nonostante resti la piena libertà di continuare a pubblicare, tali blog non saranno più indicizzati o collegati nei tag agli utenti pubblici. Diventeranno blog chiusi a cui potranno accedere solo gli amici o chi conosce l’indirizzo del blog, praticamente invisibili. Le tipologie di blog che subiranno variazioni nell’indicizzazione saranno i cosiddetti non adatti per il lavoro (NSFW) e quelli per Adulti in modalità diverse.

Allo stato attuale questa nuova politica verso i contenuti porno non è stata ancora applicata e cercando “tumblr porno” si trovano ancora numerosi blog a tema.

L’inversione di rotta di Yahoo nei riguardi di Tumblr probabilmente si deve alle pubblicità. Tutte le aziende di settore, come è noto, vivono grazie alle rendite pubblicitarie date dai banner e sicuramente vendere spazi pubblicitari su blog dove potrebbero esserci foto o video a luci rosse non incentiva gli inserzionisti ad acquistare.

Karp, CEO di Tumblr, ha spiegato che questa nuova politica non è censura, ma solo un modo diverso di trovare alcuni blog dato che ognuno potrà continuare a pubblicare il meglio o peggio che preferisce. Certo è che un blog non indicizzato o linkato sarà difficile da trovare.

Purtroppo, al di là del tema in oggetto, è evidente che le grandi acquisizioni da miliardi di dollari portano quasi sempre ad una spersonalizzazione dell’azienda acquisita. Il grande vuole rientrate dei soldi in fretta, il piccolo vorrebbe continuare a fare tutto in piena autonomia.

Di recente c’è stata un’altre grande acquisizione, Google ha comprato Waze per 1.3 miliardi, e secondo me è importante sottolineare la fermezza mostrata da Waze nel rifiutare qualsiasi tipo di modifica all’azienda. E stata acquisita da Google, infatti, dopo aver rifiutato un’altra offerta faraonica da Facebook che, però, chiedeva il trasferimento di parte dell’azienda in California.


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