Magazine Psicologia

Posso ancora riconquistarlo?

Da Adriano Rossi @AdrianodiR

Ciao, mi chiamo Francesca. Ho quasi 29 anni. Scrivo perché vorrei riuscire a capire se ho qualche possibilità di riconquistarlo, anche se ormai di lacrime ne ho versate troppe. Ci conosciamo 2 anni fa e conviviamo da un anno. Io giuro di non aver visto niente che non andava se non circa un mese fa, in cui lui era silenzioso e non si avvicinava. Più di una volta ovviamente ho chiesto cosa non andava e non mi è stato spiegato nulla, anzi andava tutto bene, secondo lui. Solo dopo una settimana in cui era sempre più freddo mi sono sentita dire quello che volevo. Mi ha detto che secondo lui non andavamo tanto d'accordo, che non era più come prima di convivere, che lui ora come ora non voleva figli, non voleva matrimonio e nemmeno comprare una casa. E apro una parentesi, fino ad inizio Febbraio era lui che voleva comprare una casa con me, io forse tante volte premevo sul discorso dei figli e su questo so di aver sbagliato.

Comunque sia, ovviamente io ho reagito malissimo e per il resto della giornata lui ha continuato a chiedermi se potevo dargli un bacio e robe varie. Io sono stata nel letto tutto il giorno e lui sul divano. Ogni tanto passavo davanti a lui e lui mi guardava. Finito così. Il giorno dopo non ci siamo sentiti, tornato abbiamo mangiato, guardato un film, siamo stati in silenzio e poi io ho fatto la mia sfuriata perché ovviamente sono stata male e sono andata da mia mamma a dormire. Il giorno dopo mi arriva un messaggio in cui mi chiede di parlare da persone adulte. Arriviamo tutti e due a casa e lui comincia il suo discorso dicendo che forse non mi ama più, che forse è lui che non è più innamorato. E continua a dirmi che se avrà un ripensamento verrà a cercarmi. Ok, piango e poi indirettamente capisco che devo andare via. Preparo tutta la roba e il giorno dopo me ne vado di casa.

L'ho visto tre volte da quel momento e consideriamo che stiamo parlando già di un mese da quando è finita. Il 25 Febbraio gli ho fatto gli auguri per il suo compleanno ed in risposta ai miei auguri mi è stato detto da lui che doveva ancora pensare e non sapeva cosa rispondere. Una settimana fa mi ha scritto dicendomi che si sentiva pronto per parlare e che era giusto farlo. È venuto da me e di tutto alla fine lui mi ha solo detto che non mi ama più, che forse non c'era più passione, forse da parte sua, ma in mezzora alla fine ha solo detto questo. E così siamo rimasti d'accordo che ora lui farà tutte le volture della casa, delle bollette a suo nome e io così non centro più niente. L'ho visto con una freddezza inaudita, e sentirmi dire che lui ha capito che è tranquillo e non sta male è stato un colpo al cuore.

A questo punto mi sento un po' vuota, ma più che altro perché non ho risposte precise di nulla, ho chiesto se c'era un'altra e mi è stato detto di no. In un mese non è possibile non amare più una persona. Lui ha un blocco per le parole tante volte, non è uno di quelli che affronta, piuttosto lascia un po' andare le cose come vanno, a questo punto penso questo. Ieri quando l'ho visto ovviamente ho detto tutto quello che pensavo ed ero arrabbiata, magari ho sbagliato il modo, ma pazienza.Posso fare ancora qualcosa? Posso riportarlo da me?

da: Francesca


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