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Creato il 20 agosto 2015 da Pedroelrey

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • I [miseri] conti di Sna­p­chat — L’applicazione di social mes­san­ging di cui si parla tanto ulti­ma­mente per il ten­ta­tivo di ripo­si­zio­narsi e l’attenzione al gior­na­li­smo, secondo dei docu­menti finan­ziari tra­pe­lati nel 2014 ha gene­rato 3 milioni di dol­lari di ricavi e la bel­lezza, si fa per dire, di 128 dol­lari di per­dite. Con­si­de­rando l’attuale valu­ta­zione di 3 miliardi di dol­lari dovrebbe un giorno fat­tu­rare 500 milioni di dol­lari e gene­rare 200 milioni di dol­lari di ricavi. Auguri!
  • Edi­tori & Com­menti — Non solo i com­menti, ed una loro ade­guata gestione, sono una parte ine­lu­di­bile della crea­zione e gestione di com­mu­nity all’interno del sito dei gior­nali, ora sono anche fonte di red­dito. Infatti, secondo quanto ripor­tato,  Condé Nast, The Wall Street Jour­nal, CNN e Fox News pos­sono posi­zio­nare e ven­dere annunci pub­bli­ci­tari all’interno dei com­menti. Ancora sicuri che sia meglio eli­mi­nare la pos­si­bi­lità di commentare?
  • Ciclo di Vita delle Tec­no­lo­gie Emer­genti — Gart­ner, anche quest’anno, ha esa­mi­nato il livello di matu­rità, il ciclo di vita di 2000 tec­no­lo­gie e le ten­denze di 112 settori/mercati valu­tan­done e pre­ve­den­done il livello ed i tempi di dif­fu­sione nell’adozione. Tec­no­lo­gie che ovvia­mente vanno ad impat­tare sul digi­tal mar­ke­ting e più in gene­rale sul digi­tal busi­ness. L’anno scorso di que­sti tempi avevo ripor­tato gli ele­menti per la com­pren­sione della fase di cia­scuna delle tec­no­lo­gie inse­rite nell’ Hype Cycle.
  • Lin­ke­dIn Loo­kup - Lin­ke­dIn lan­cia Loo­kup appli­ca­zione per faci­li­tare la ricerca di cono­scenti e con­tatti di lavoro. L’applicazione sem­bra essere più un modo per miglio­rare l’esperienza d’uso da mobile, che attual­mente è cri­tica, che non una nuova fonte di ricavi.
  • New­sbrands — Una volta c’era il gior­nale oggi c’è il new­sbrand, il mar­chio di una testata che segue il let­tore in tutti i momenti di con­sumo d’informazione. Secondo una ricerca effet­tuata per conto di New­sworks, l’organizzazione che si occupa della valo­riz­za­zione dei new­sbrand nel Regno Unito, il ruolo di que­sti è tra­sver­sale a tutte le gene­ra­zioni ed è fon­da­men­tale per la deco­di­fica della realtà. Sarà ma io quando vedo tanta magni­fi­ca­zione sento puzza di pro­pa­ganda pour cause.
  • Enga­ge­ment Edi­tor — Men­tre in Ita­lia la gestione dei social da parte della stra­grande mag­gio­ranza delle testate con­ti­nua ad essere pret­ta­mente spe­cu­la­tiva ed imba­raz­zante, a dir poco, all’estero cre­sce all’interno delle reda­zioni il ruolo, e la ricerca di per­sone in gradi di rico­prirlo, di enga­ge­ment edi­tor. Fate vobis…
  • Ad Bloc­king — Per cer­care di con­tra­stare la cre­scita espo­nen­ziale di coloro che uti­liz­zano soft­ware per bloc­care gli annunci pub­bli­ci­tari alcune testate pre­gano il let­tori di disat­ti­vare que­sti sistemi con moti­va­zioni più o meno ragio­ne­voli. Page­Fair ha testato 576 dif­fe­renti appelli su 220 siti web in tal senso e veri­fi­cato che que­sti appelli sono accolti sola­mente dallo 0.33% delle per­sone pari a meno di $0.01 CPM. Try again…

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.


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