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Posta del Cuore n. 1

Da Gynepraio @valeria_fiore
Posta del Cuore n. 1
POSTA DEL CUORE n. 1: ELLIE

Ellie ha recentemente conosciuto su Tinder un tizio inizialmente dolce, timido e affettuoso: le toccava addirittura frenarlo perché i suoi complimenti e la frequenza con cui la cercava erano persino un po' troppo. Quando però, dopo una lunga chiacchierata online gli ha detto di essere ingrassata recentemente (esagerando ed autodefinendosi "enorme"), lui è scomparso dicendosi spaventato: ammette di essere superficiale, di detestare il grasso e di avere una fissazione per la forma fisica incompatibile con il suo aspetto. Di fatto, già da un po' Ellie gli proponeva di vedersi ma lui continuava a rimandare adducendo scuse ("ho paura del tuo giudizio, vorrei fare bella figura").

Ellie si sente minata nella sua scarsa autostima e sicurezza: dopo l'iniziale rabbia ha quasi la tentazione di ricontattarlo per chiedergli spiegazioni, perché convinta che si sia trattato di una scusa.

Ellie, partiamo dall'ultimo punto: no, non ricontattarlo perché, a prescindere dalle diagnosi che -mi auguro presto- uno specialista farà su di lui, è una persona di cui nella tua vita non hai bisogno. Io non sono una persona così "liberata" da dire che l'aspetto fisico non conta niente nel processo di innamoramento, o, se vogliamo usare un termine darwiniano, di selezione del partner. Non ho il manualetto degli standard, non vado in giro col metro da sarta dopodiché, da che sono nata, quelli con cui limono, vado a letto, mi fidanzo o faccio figli devono piacermi. Non posso dire di avere sempre e solo frequentato gente che mi piaceva al 100%, ma sicuramente non sono mai stata con uno che non mi piacesse affatto.

Quindi, io penso che abbiamo tutti il diritto di considerare indispensabile, o al contrario, respingente, qualche caratteristica fisica altrui. Sono assolutamente persuasa che qualcuna delle persone che mi ha rifiutata in passato, o che non mi ha adeguatamente ricambiato, l'ha fatto perché non gli piacevo fisicamente o non gli suscitavo sufficiente desiderio. Male per loro, che ti devo dire, si son persi un bel giro in giostra!

Tutto sta nell'uso che uno fa di questo diritto: se una persona è cosciente dei propri gusti e desideri, ad esempio, si terrà "naturalmente" lontana da persone che non potranno fare al caso suo, e viceversa. Se non ricambia le attenzioni di una persona che non gli piace, semplicemente, se ne allontanerà prima di generare false speranze e senza ricorrere a spiegazioni offensive e francamente inutili. Il diritto di porre degli sbarramenti iniziali ANCHE basati sull'aspetto fisico per me è sacrosanto ma esiste SEMPRE una maniera per esercitare questo diritto senza ledere la dignità altrui o minarne l'autostima. Come? Evitando la superficialità, misurando le parole, scegliendo i gesti da compiere. Praticando l'empatia, immedesimandosi nell'altro e non pensando di essere il centro del mondo visto che siamo più o meno tutti il centro di stocazzo.

Affermare con serenità che l'aspetto non conta e non definisce un bel niente, è una grande conquista alla quale io sinceramente non mi sento arrivata: imparare a esprimersi con rispetto (o banalmente a stare zitti e abbozzare) mi sembra invece un risultato alla portata di tutti.

Insomma, non ricontattarlo, non devi riconquistarlo dimostrandogli che sei meglio di ciò che lui pensa, non devi andare a ripigliarti tutt chell ch'è o nuost: oltre che dai narcisisti, guardati dai maleducati.

Suggerimento di lettura: questo articolo sul corpo femminile scritto dalla sempre bravissima Stella ma anche questo discorsetto sul Revenge Body delle altrettanto brave Belledifaccia.

POSTA DEL CUORE n. 1: GIORDANA

Giordana ha 25 anni -fidanzata-e circa un anno fa diventa amica dell'istruttore di palestra -fidanzato-, che la invita a casa sua a vedere una partita e con cui inizia una relazione clandestina fondata sul non provare sentimenti. Questo interessante patto funziona (addirittura si organizzano delle uscite a 4 con i relativi partner) ma ad un certo punto scoprono di mancarsi e, scopertone, desiderarsi. A Natale riescono anche a passare due giorni soli al termine dei quali Giordana, ufficialmente innamorata, gli confessa i propri sentimenti e lascia il suo ragazzo.

L'ottimo istruttore, però, alla fin fine sta bene dov'è e con chi è: non vuole lasciare la propria ragazza e, breaking news, neanche Giordana. Quest'ultima vorrebbe allontanarlo e, in qualche modo, recuperare la dignità.

Giordana, separiamo i problemi: se sei andata alla ricerca di un amante e hai creato situazioni ambigue, forse la tua storia ufficiale non ti soddisfaceva più. E siccome hai 25 anni, non hai un mutuo ventennale e 2 figli a carico ti direi che non è peccato mortale e non ha ucciso nessuno. Adesso sei single, sai qualche cosa in più su di te (tipo che ti piacciono i personal trainer ma che dovresti cambiare palestra).

Non mi è chiaro se tu hai lasciato il suo ragazzo storico nella speranza di metterti con l'istruttore: perché in questo caso io qualche sondaggino l'avrei fatto prima. La voleva mollare questa fidanzata? Hai mai sentito con le tue orecchie la frase "adesso la lascio e sto con te"? Perché se non l'hai sentita, le basi per pretendere e aspettarsi altro non ci sono, mettici una pietra sopra e vai oltre. Io so che a volte è dura lasciar andare, specialmente se era carino, sexy, magari anche simpatico e allegro.

Ma io insisto sempre sul fattore-stima: uno che ti dice che sta tutto sommato bene così, che nonostante abbia tradito la sua ragazza non vede ragione per mollarla, che tu sei un di più, che non sei causa necessaria e sufficiente a rivoluzionare la tua vita, secondo te merita stima? Ci può essere una parte di te dispiaciuta dal non poterci più andare a letto insieme o farsi grasse risate. Ma siamo d'accordo che è un inconsistente, un comodone, un posapiano, un calcolatore ma non di quelli acuti e strateghi, no! Io intendo di quelli proprio terra-terra da botte piena, moglie ubriaca, pancia sazia e rutto libero. Vivere con uno così è pesante, eh! Doversi ricordare ogni giorno una valida ragione per cui continuare a starci nonostante sia così limitato è dura. Bada bene a quello che desideri, perché poi si avvera.

Suggerimento di lettura: Alta Fedeltà di Nick Hornby ci regala Rob Fleming, un protagonista un po' comodone, come il tuo personal trainer, che non si rende conto dei danni che fa nel tentare di preservare il proprio benessere personale. Comunque fa anche molto ridere! Anzi, guarda, ti regalo anche la sua playlist.

POSTA DEL CUORE n.1: ROTONDETTY

Rotondetty, fidanzata da due anni, non è più felice con il suo ragazzo: alla lontananza imposta dalla quarantena si aggiunge anche un certo disinteresse sessuale nei confronti del poveretto, che, invece, resta innamorato e coinvolto. Lui, cosciente di questo divario, ne soffre e vorrebbe dedicarsi alla ricostruzione del rapporto: Rotondetty però è ancora intenta a pensare cosa sia andato storto, a interpretare, a darsi spiegazioni sul perché, nonostante l'amore ricevuto, il sentimento sia sfumato.

L'interpretazione di Rotondetty è che conducono una vita monotona dal punto di vista sociale, hanno pochi amici con cui uscire perché, quando si misero insieme dopo anni di conoscenza, dovettero interrompere i rapporti con il loro gruppo storico per via di antiche gelosie che li avevano emarginati. La chiusura di queste amicizie ha avuto un forte impatto su Rotondetty, che vorrebbe recuperare il recuperabile ma che ormai si è rifatta una vita nella città universitaria in cui studia. La quarantena, che sta però trascorrendo nella sua città d'origine, oltre che dinanzi al suo amore sfiorito, le ha rivelato anche la gravità di questo "non detto". Si chiede se il suo rifiuto nei confronti del suo ragazzo -che, probabilmente, a breve lascerà- non sia figlio di una sorta di colpa che lei gli attribuisce: quella di aver drasticamente rotto i legami di amicizia per amor suo.

Rotondetty, anche in questo caso propongo di separare i problemi: se il tuo ragazzo non ti piace più, forse non ti piace più, e basta. Fai bene a interrogarti, ma a volte il processo di svisceramento delle mille ragioni per cui vogliamo interrompere porta a una sola conclusione: quando ci siamo messi insieme questa persona corrispondeva ai miei desideri e bisogni, ma ora siamo cresciuti e semplicemente questi desideri e bisogni non sono più soddisfatti. Se si ha poco più di 20 anni si ha ancora più diritto di sbagliarsi o cambiare idea.

Mi sembra un peccato che tu sia rimasta ancorata a dei rapporti di amicizia vecchi e irrisolti. Ho inteso che siete stati ostracizzati dalla vostra cerchia per antiche gelosie legate a coppie scomposte e ricomposte: so che non è una cosa così rara specialmente quando si è giovani e la fedeltà al gruppo è un valore. Io non l'ho mai provata perché credo di non essere mai stata parte di un "gruppo" nel senso più adolescenziale e classico del termine, ma immagino che spezzare legami e creare fazioni sia considerato alla stregua di un peccato mortale: non tanto per una questione "morale" ma perché le rotture ledono equilibri funzionali e preziosi per tutta la comunità.

Dopo questa parentesi sociologa presso me stessa, ti dirò che io non avrei nessuna voglia di riallacciare legami con ragazze che mi hanno attribuito colpe e mi hanno di punto in bianco privata del loro affetto in base a quella che è, fondamentalmente, una logica di branco. Non avrei interesse a essere "riammessa" in questa community, mi spiego? Ma io mi chiamo Valeria e sono rancorosa: tu agisci secondo la tua sensibilità. Se hai voglia di rivedere qualcuna di loro, perché nonostante tutto provi nostalgia, ci credi e vorresti salvare il salvabile, fai un tentativo. Uno solo, però: chiama, dichiara come ti senti e cosa vorresti. Non perché hai lasciato il tuo ragazzo (spoiler: l'avresti lasciato comunque) ma perché vuoi costruire con loro un rapporto importante. Se rimangono della loro posizione, vuol dire che possiedono ancora il livello di maturità e sviluppo emotivo di quando avevano 18 anni: a quel punto mi sento di affermare che non hai alcun bisogno di loro.

Suggerimento di visione: La serie Netlflix "Stranger Things", in particolare la terza stagione, racconta come l'innamoramento e l'amore possano incrinare e compromettere irrimediabilmente anche i rapporti di amicizia più solidi. I protagonisti hanno 13 anni eppure ce la fanno a chiarirsi, forse le tue amiche potrebbero riuscirci a loro volta.


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