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Potrei morire di te di Malia Delrai, Recensione

Creato il 01 novembre 2017 da Sherzade90 @SogniMarzapane

Potrei morire di te di Malia Delrai, Recensione

"L'avrebbe distrutta se avesse voluto farlo ed era pronta ad accettarlo, ma con quale ragione?

"Puoi aver fatto cose atroci, me ne rendo conto" gli confessò "lo sapevo dal primo momento che ti ho visto"

"E?" si interruppe lui con quella parola strozzata.

"E ho deciso che la morale passava in secondo piano, perché al primo posto ci sei stato improvvisamente tu"."

Quando Selene viene venduta a un uomo bellissimo e affascinante, non può credere che sarà lui a iniziarla ai piaceri del sesso, che ancora non conosce. Roman è russo, esponente di una potente mafia del Paese, e non è un uomo come gli altri. Lei l'ha capito al primo sguardo, capace di soggiogarla e schiacciarla con la sua forza. Il fascino potente che emana da lui, la fa fremere e ricercare qualcosa di diverso nella vita; l'abitudine del passato non le appartiene più, non la soddisfa. Ritrovarsi nelle spire di un traffico di prostituzione non la abbatte, Selene si rialza, e per farlo si deve fidare di lui, Roman Aleksandrovic Nevskij, un carnefice che parla la sua lingua perfettamente e i cui occhi verdi la trapassano da parte a parte per sedurla.

Un romanzo dalle tinte erotiche che vi inizierà a una dimensione d'amore tra una vittima e il suo salvatore, dove la morale è nascosta nel sentimento più profondo che esiste. L'amore vince su tutto, anche quando non ci crediamo.

Potrei morire di te di Malia Delrai, Recensione


Di questo romanzo mi ha attirato cover e titolo, di solito vado a pelle e quasi mai me ne pento. Per prima cosa sono andata a leggere la trama, perché comunque un pizzico della mia attenzione va anche a questo e poi per ultimo e non meno importante, sono andata a leggermi le recensioni. Quello che ho trovato? Siete curiose? Allora vi spiego subito premettendo che il libro l'ho letto in pochissimo tempo, ho trovato molte delle recensioni negative davvero assurde, inclusa quella che ho letto oggi dove venivano accostate alcune scene descritte nel libro ad altri libri già pubblicati precedentemente. Davvero di cattivo gusto a mio avviso, perché fare tali accostamenti? A che pro? Allora dovrebbero ritirare almeno più della metà dei romanzi erotici perchè in ognuno di essi troveremmo riferimenti ad altri libri. Ognuno si rifà a "Fifty Shades of Grey", esempio? I libri di Lynda Aicher dove si fa riferimenti ad un club esclusivo dove vengono praticate scene BDSM. Poi queste recensioni fanno riferimento al libro "La proposta" di C.L. Parker, anche li si fa riferimento ad un'asta umana, peccato che in quel romanzo la protagonista si offre spontaneamente ad essere venduta, per pagare le cure della madre. Poi si fa riferimento ai soldi spesi per comprare le ragazze all'asta, non è minimamente paragonabile Voglio anche precisare che Laine non vedeva neanche chi la stava comprando, non era nuda ed alla fine dell'asta fa "sesso orale" con il compratore. Qui invece ci troviamo di fronte ad un rapimento, con una protagonista nuda, ripeto nuda, e a tal proposito mi domando se nella realtà, quando rapiscono le donne poi le trattano ad un'asta. Noi non lo sappiamo, la fantasia dell'autrice ha saputo dare una risposta e per non rendere troppo cruda la storia ha creato tinte rosse sfumandole con il rosa. Vorrei ricordare che la nostra protagonista è giovane, mentre Roman ha trentotto anni, uomo virile e pacato che dimostra la sua età. Selene "piccola luna", con molta probabilità vede in Roman il suo salvatore visto che grazie a lui non è finita in pasto agli altri, ma sappiamo che è anche il suo carnefice quindi la domanda sorge spontanea. Siamo di fronte ad un personaggio stupido senza spina dorsale? Un personaggio con la Sindrome di Stoccolma?

Potrei morire di te di Malia Delrai, Recensione

Oppure semplicemente perché siamo all'interno di un romanzo dove tutto è possibile?
Ci sono stati romanzi self che veramente rasentavano lo schifo e le assurdità eppure non ho mai visto tutto questo accanimento verso un'autrice. Comunque non voglio perdermi troppo in chiacchiere quindi torno a parlare del libro
Questo è il primo libro della duologia "Piacere russo", dove appunto troviamo i personaggi principali di Selene la studentessa, Roman il milionario, Tatia la sposa promessa ed Ivan che a pelle mi sta molto antipatico. Il romanzo è un crescendo di ansia ma anche tanta emozione, da momenti hot a quelli piatti, riferendomi ai pomeriggi di Selene nella grande villa. Ho apprezzato la cura nell'ambientazione e nelle descrizioni, che di solito sono poco curate dagli autori self mentre in questo libro si nota che è stata fatta una ricerca ad ampio raggio. Il libro è scritto veramente bene, scorrevole e conquista il lettore fin dalle prime pagine e penso prorpio che questo sia un'ingrediente fondamentale per la riuscita di un romanzo. Forse il libro pecca di poca originalità, ma è stato candidamente ammesso dall'autrice, in fondo è un erotico e in questo genere di trame si trovano più o meno le stesse cose, a meno che i personaggi non inizino a fare sesso sopra un lampadario... allora tanto di cappello. Per quanto riguarda il mio giudizio : 4 cupcake e mezzo. Noi consigliamo la lettura di questo libro e l'acquisto del prossimo, a presto con la seconda recensione con "Vorrei vivere di te".


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