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Praga – Transilvania andata e ritorno: 1727 km on the road

Creato il 15 maggio 2018 da Agnese77

Si può esser considerati pazzi nel voler attraversare l’Europa in auto con due bambini al seguito, passando per 3 nazioni e girovagando tra castelli e centri storici. Ma quel poco di follia che un po’ ci appartiene per fortuna ci fa mollare i freni e tappare le orecchie ed eccoci tornati da un tour on the road che ci ha fatto scoprire una Transilvania lontana dalle storie romanzate, ma anche da molti pregiudizi. 

Ormai caricare l’auto e partire non è più un cosi difficile. Anzi, questa volta Mambo e rimasto a casa… o meglio al Dog Hotel di fiducia, e siam partiti solo in quattro con un itinerario ben chiaro (nonostante modificato poi in corsa), un contachilometri desideroso di lavorare ed il pieno fatto.

9 giorni di tempo in tutto per vedere il più possibile della Transilvania con un piccolo stop a Budapest per salutare degli amici e, perché no, dare un’occhiata anche a questa perla del Danubio di cui presto vi parlerò

Il mio Itinerario di 7 giorni in Transilvania

Praga – Transilvania andata e ritorno: 1727 km on the roadItinerario in auto da Praga per la Transilvania. 9 giorni on the road

Parlo di itinerario di 7 giorni quando in realtà siamo partiti per 9 giorni perché i primi due li abbiamo trascorsi a Budapest.

Era improponibile per noi arrivare direttamente in Transilvania in auto da Praga, e questo soprattutto per il fatto di essere partiti di sera per evitare il traffico della temuta Praga – Brno… una sorta di Salerno – Reggio Calabria trasferita in Cechia.

Per voi che principalmente arrivate dall’Italia il tutto sicuramente partirebbe da Bucarest, ma poco cambia: basta considerare solo quelle che per me sono alcune delle tappe da non perdere in Transilvania.

Qualche considerazione pre-itinerario

Inizialmente il mio tour era una sorta di circolo nel cuore della Transilvania e ne ero soddisfattissima, ma documentandomi ho dovuto modificare un bel po’ di cose e tagliare concentrandomi solo sul sud della Transilvania

  • Il problema autostrade in Transilvania e Romania

Un tour più o meno completo della Transilvania dovrebbe durare almeno due settimane (e dico almeno), e questo soprattutto per la condizione delle strade.

La Romania, e di conseguenza la Transilvania, non dispongono di autostrade, ma solo di alcuni tratti finiti, altri spezzettati qua e là.

Il tratto più completo è quello che unisce Timisoara a Sibiu. L’autostrada è totalmente assente da Sibiu a Brasov ed è a pezzi nella parte alta che passa per Cluj Napoca.

Non ci sono tornelli per il pagamento quindi prima di partire ricordate di acquistare l’obbligatoria Vignette autostradale che permette un pagamento forfettario delle autostrade per una settimana o più.

Spostamenti di 100 km possono richiedervi due ore. Fatevi quindi due calcoli nel montare il vostro itinerario.

Transilvania: 7 tappe che mi sono entrate nel cuore

1- Sibiu

Praga – Transilvania andata e ritorno: 1727 km on the roadUno scorcio della piazza grande di Sibiu

Il mio tour della Transilvania è partito da qui per vari motivi.

Per prima cosa per la facilità nell’arrivare essendo collegata al nord con l’unico tratto di autostrada completo, ma soprattutto per essere un punto interessante per visitare molte tappe del centro della Transilvania senza dover cambiare un mare di volte hotel.

Se siete ragazzi liberi fare una notte per hotel non vi sarà di certo difficile, ma le famiglie con bambini al seguito mi capiranno di sicuro. Inoltre, come dice l’ingegnere, cambiare hotel costa tempo: meglio quindi ottimizzare prenotando una terra di mezzo.

Nel cuore della Transilvania

Sibiu si trova a circa 90 km da Sighisoara, a 149 da Brasov, a 145 dal Castello di Dracula, ma anche da tappe meno conosciute e di cui vi dirò come Hunedoara che si trova a 127 km.

Il centro storico

Il centro storico di Sibiu è facilmente visitabile in una giornata. E’ diviso in due aree: Oral de Sus (città alta) e Oral de Jos (Città bassa).

Nella città alta trovate le tre piazze principali: Piata Mare (la piazza grande), Piata Mica (piazza piccola) e Piata Huet.

La prima è la più spettacolare, enorme con la chiesa barocca romano-cattolica, la Torre del Consiglio e l’elegante palazzo Brukenthal, ma soprattutto con i suoi particolari tetti con gli occhi 🙂

Si tratta di una particolarità di Sibiu: i tetti sono stati arricchiti con piccole finestre che dalla forma sembrano tanti occhietti curiosi (una particolarità che impegnerà sicuramente i piccoli viaggiatori).

Prima di dirigervi nella parte bassa non perdetevi anche Strada Nicolae Balcescu e Bulevardul Corneliu Caposu nei pressi delle mura a sud della città alta.

Andate a Orasul de Jos passando per il Pasajul Scarilor (il passaggio di scale), è molto pittoresco anche se con i passeggini può essere difficoltoso.

In quest’area della città potete vedere la Biserica Azilului (Chiesa dell’Asilo), Strada Turnului (la via della Torre) e Turnul Pulberarei (torre della polvere da sparo).

2- Sighisoara

Fu la città natale di Dracula?

Transilvania Sighisoara vladNon si sa, ma intanto la casa c’è

Se andate in Transilvania inseguendo storie di Vampiri, Sighisoara è una tappa che non può mancare dato che gira voce sia la città natale di Dracula, o meglio del Conte Vlad.

In realtà questo centro storico merita molta più attenzione per la sua bellezza che per la casa di Dracula dove personalmente non sono proprio entrata.

Sighisoara ha un’area non molto estesa e può essere tranquillamente visitata lungo il passaggio da Brasov a Sibiu, o viceversa.

Praga – Transilvania andata e ritorno: 1727 km on the road

Storicamente fu una importante città fortificata. Le leggendarie mura difensive resistono ancora oggi tanto che è possibile vederne nove delle 14 originali. La più famosa e fotografata rimane comunque la Torre dell’orologio. Oltre questo si può vedere anche la Chiesa Cattolica e la Chiesa sulla Collina ed il suo bellissimo cimitero.

3- Brasov

transilvania Brasov

Brasov è sicuramente una delle città più famose della Transilvania, grazie soprattutto alla sua vicinanza al castello di Bran che è poi conosciuto come Castello di Dracula.

Anche per Brasov, nonostante parliamo di una cittadina e non di un paesino come Sighisoara, la visita può ridursi a qualche ora se non si visitano i musei.

Strani vizi hollywoodiani

Strana è la scritta hollywoodiana piazzata sul monte Tampa di fronte alla città e visibile dal centro storico… allo straniero vien da ridere, ma qui piace, tanto che ne ho trovato un altro esempio in una cittadina lungo il percorso, a Rasov, dove la scritta era posizionata perfettamente sotto le mura di un castello :-z

Il centro storico

Il centro di tutto è Piata Sfatului, la piazza principale con il palazzo del consiglio e il Museo di Storia di Brasov.

Visibile dalla piazza è anche la famosa Chiesa Nera. Nata come chiesa cattolica, passò poi alla confessione evangelica. Sbagliando in molti credono che il suo nome sia legato a strane storie di misteri e fantasmi, in realtà la denominazione di Chiesa Nera si deve solo ad un incendio che ne annerì la colorazione dandogli un aspetto più cupo.

Tutte le guide vi condurranno verso strada Sforii, la via più stretta della Romania… sinceramente non vale la pena neanche addentrarcisi. Si tratta di una stradina di circa 80 mt larga 1,32 mt e senza nessun abbellimento particolare… decidete voi.

Il monte Tampa

Potrebbe avanzarvi tempo. Un’idea per impiegarlo è salire con la funicolare sul monte Tampa (quello della scritta) e fare un po’ di sano trekking. Attenzione con i bambini: se volete andare solo per il belvedere calcolate che prevede una camminata di circa 10 minuti e con il passeggino è praticamente impossibile. Munitevi quindi di marsupio. La discesa verso Brasov invece vi costerà circa due ore o poco meno.

Dormire a Poiana

Brasov è un buon punto per partire alla visita del castello di Bran, ma anche per visitare quello di Peles. Noi ci siamo stabiliti a Poiana per un paio di notti in modo da vedere Brasov il giorno di arrivo e i due castelli il giorno successivo.

Poiana è una famosa località sciistica ben attrezzata anche fuori stagione, a 15 minuti da Brasov, una ventina dal Castello di Bran e a un’ora da Peles: sistemazione fantastica per girare tutto.

4- Castello di Bran

Praga – Transilvania andata e ritorno: 1727 km on the road

Qui si finisce prima o poi, nonostante le critiche dei più che lo visitano.

Il Castello di Bran è il famoso Castello di Dracula nonostante, come tutti sanno, non sia mai appartenuto al Conte Vlad (che dovrebbe invece essere vissuto nel castello di Poenari… ormai un rudere).

Ringraziamo comunque Bram Stoker che, con la sua fervida immaginazione, ci ha fatto conoscere un paese che altrimenti non avremmo considerato.

Come inserirlo nell’itinerario in Transilvania

Prima di darvi la mia opinione voglio dirvi che nell’organizzare un itinerario e guadagnare un giorno, è possibile inserire nella stessa giornata sia il castello di Bran che quello di Peles. Lo spostamento tra uno e l’altro è di circa un’ora, quindi, se si va di buon’ora al castello di Peles (non di lunedì!) si arriva nel pomeriggio a Bran per la seconda visita.

La mia opinione

Passiamo al castello di Bran: nonostante le critiche e, nonostante non affascini come il bellissimo castello di Peles, bisogna dire che si tratta di una struttura imponente e affascinante.

Le bancarelle all’ingresso della risalita al castello tolgono un po’ di magia, ma il Castello di Bran merita un po’ più di rispetto e una contestualizzazione migliore.

Non ha nulla a che fare con la mitologia “draculina” ed è di un periodo diverso da quello di Peles. Tutto può sembrare scarno e spoglio, ma il cortile interno affacciato sul pozzo è decisamente affascinante. Niente di misterioso al suo interno, a parte la scala nascosta che da una camera porta alla stanza superiore… ma tutto ben conservato.

Questo fu un importante centro di difesa nello scontro tra Transilvania e Valacchia e fu ricostruito varie volte. Certo, le storie di vampiri sono molto più affascinanti, ma Bran merita comunque un po’ di rispetto.

5- Castello di Peles

Transilvania castello Peles

E’ uno dei castelli più belli della Transilvania. Soprattutto la sua ala d’ingresso lascia a bocca aperta. Non dovete assolutamente perdervelo, ma ricordate di non passare qui di lunedì: è giorno di chiusura.

Si entra in gruppi di 15/20 persone con una guida accompagnatrice in varie lingue (soprattutto in inglese).

6- Sarmizegetusa Regia

Tra vampiri, castelli, ciorbe e paesini sperduti lungo infinite vie la Transilvania ti regala anche antichi reperti… Ed eccoti in mezzo alla boscaglia i resti di vecchi e sacri templi… Con la difficoltà di far capire al nano che non si tratta di sassi su cui saltare 😒 #travelling #traveller #travel #romania #transilvania #tour #europe #europa #ontheroad #car #familyontheroad #vacanze #holiday #history #tourbycar #europebycar #travelblogger #travelwithkids

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Ecco la tappa “sconosciuta” del mio itinerario della Transilvania.

In realtà Sarmizegetusa Regia (un nome tremendo da ricordare e pronunciare) non è un posto anonimo o non consigliato. Su internet però non si trovano molte informazioni e alcune sono anche poco veritiere.

Sarmizegetusa Regia è un sito archeologico molto famoso in Romania. Questa fu la capitale della Dacia, prima quindi dell’epoca romana.

Informazioni reali

Viaggiare x scoprire i passi fatti dall’uomo nella storia e ritrovarli in sperduti angoli d’Europa in una terra conosciuta più per il personaggio letterario che l’ha resa celebre che non per le sue bellezze… #romania #travelling #travellers #travel #viaggiare #viaggiarelenti #europe #transilvania #history #archeology #archeologia #tour #ontheroad #itinerary #instaphoto #igers #igerseurope #photography #panorama #viaggiavventurenelmondo #walking #dracula

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Seguendo il navigatore si arriva senza problemi alla base dell’insediamento, bisogna solo stare attenti a qualche gruppo di mucche che decide di passeggiare per le strade.

Dal parcheggio, seguendo una strada mattonata si fa una salita di circa un km, per niente faticosa se pensate che l’ha percorsa senza problemi anche il mio nano di 3 anni!.

All’ingresso si paga un ticket di 10 lei e, se si vuole l’audioguida si danno altri 8 lei.

In circa due ore, o poco meno, si fa visita e percorso di andata e ritorno. Per questo è facile inserire questa meta lungo il tragitto verso Sibiu o verso Hunedoara.

7- Hunedoara

Il sole ti regala una stupenda giornata, la Transilvania un altro angolo di storia. Da non perdere il castello di Hunedoara, il Castello Corvino #travelling #travelblogger #travel #traveller #travellers #holiday #viaggiare #europe #europebycar #ontheroad #europa #romania #transilvania #castle #history #anchitecture #springtime #springtravel #tour #tourbycar #travelwithkids #hunedoara

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Hunedoara si raggiunge principalmente per visitare il fantastico Castello Corvino. La città non offre molto altro, a parte un ristorante niente male (se vi servisse: Ristorante Rustic).

Noi siamo capitati qui di sera, abbiamo quindi prenotato un appartamento per dedicare il giorno successivo al castello.

Il Castello Corvino

Il Castello Corvino di Hunedoara è raggiungibile a piedi dal centro storico ed esternamente è forse uno dei più spettacolari castelli della Transilvania. La costruzione è integra si vedono le alte torri, i merli, il fossato che si attraversa da un ponte (non più levatoio, ma va bene lo stesso).

Si può girare liberamente, ma vi consiglio l’audioguida per seguire il percorso e capire in che stanze vi trovate e anche qualcosa della vita del passato da queste parti.

La visita vi impiegherà una mattinata. Il mio consiglio è di proseguire subito o verso Sibiu o verso Timisoara senza spendere una ulteriore notte a Hunedoara.

Noi con i nani abbiamo preferito riposare venendo da una settimana di corse a destra e a manca, ma Timisoara è stata una tappa persa di cui avremmo potuto godere tranquillamente.

Perché fare un tour in Transilvania?

Girare in auto può essere considerato un piacere, ma è l’unico modo per scoprire la vera vita di un posto. Capire come vivono le persone al di fuori di quelle che sono le “nebulose” turistiche ammirare la struttura dei piccoli paesini.

Questo succede viaggiando per la Transilvania. Quelle che sono ormai tappe turistiche non fanno vedere il reale della vita di tutti i giorni.

Le lunghe stradine che collegano le varie città, forse anche per il fatto che non si può usufruire di autostrade, portano dentro paesini sconosciuti dove le signore con il fazzoletto in testa passeggiano o siedono tranquille contando le auto che passano. Le casine a due piani si affacciano sulle strade ed i tralicci inspiegabilmente bassi intrecciano fili ai lati delle strade.

Questa è stata la mia Transilvania, un posto dove la gente sorridendo mi fermava per strada cercando di parlare per chiedermi dei piccoli o fare un paio di battute…

Forse non tornerò in Transilvania, ma credo che nulla mi scomparirà dal cuore e dalla mente.

Voi l’avete visitata? Oppure l’avete in programma? Cosa vi aspettavate e cosa avete invece trovato?

Scrivetemi tutto impressioni o domande nei commenti qui sotto, sono pronta a rispondere 🙂

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