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Premio internazionale per il romanzo arabo 2015: svelati i 16 romanzi in gara

Creato il 12 gennaio 2015 da Chiarac @claire_com_

Il premio internazionale per il romanzo arabo (IPAF, dall’acronimo inglese) è il più importante premio letterario arabo del mondo. Vi possono concorrere i romanzi originali scritti in arabo nell’anno precedente (in questo caso, i romanzi pubblicati tra il luglio 2013 e il giugno 2014).

immagine libro e logo
È stato istituito nell’aprile del 2007 dall’Ente per il Turismo e la Cultura degli Emirati Arabi Uniti, con il supporto della Booker Prize Foundation di Londra, con l’obiettivo di dare un riconoscimento alla narrativa in arabo di qualità, premiare gli scrittori di lingua araba e far conoscere ad un pubblico internazionale questa narrativa grazie alla promozione delle traduzioni nelle lingue occidentali dei libri risultati finalisti.

Si sviluppa in tre tappe: nella prima tappa, quella di oggi, sono stati rivelati i nomi dei 16 romanzi che concorreranno per il premio 2015

Titolo in arabo

Traduzione in italiano

Autore

Paese di origine

Casa editrice

حياة معلّقة

Una vita sospesa Atef Abu Said Palestina al-Ahlia

بعيدا من الضوضاء، قريبا من السكات

Lontano dal rumore, vicino al silenzio Mohammed Berrada Marocco Le Fennec

غريقة بحيرة موريه

La donna che annegò nel Lago Murray Antoine Douaihy Libano Dar al-Mourad

حي الأمريكان

Il quartiere americano Jabbour Douaihy Libano Dar al-Saqi

طابق 99

Il piano 99/99° piano
Jana Fawaz El Hassan Libano Manshourat Difaf

ألماس ونساء

Diamanti e donne Lina Huyan El Hassan Siria Dar al-Adab

لا تقصص رؤياك

Non raccontare la tua visione Abdel Wahab al-Hamadi Kuwait Al-Markaz al-Thaqafi al-Arabi

الراويات

Le cantastorie Maha Hassan Siria Dar Tanweer (Libano)

ريام وكفى

Riyam e Kafa Hadia Hussein Iraq Al-Mouassasa al-Arabiyya lil-Dirasat wa al-Nashr

انحراف حاد

Deviazione violenta Ashraf al-Khamaisi Egitto Al-Dar al-Masriya al-Lubnaniya

جرافيت

Grafite Hisham al-Khashin Egitto Maktabat al-Dar al-Arabiyya lil-Kitab

الطلياني

L’italiano Shoukri al-Mabkhout Tunisia Dar Tanweer (Libano)

ممر الصفصاف

Il viale del salice Ahmed al-Madini Marocco Al-Markaz al-Thaqafi al-Arabi

ابنة سوسلوف

La figlia di Suslov Habib Abdelrab al-Sarouri Yemen Saqi

بحجم حبة عنب

Grande quanto un acino d’uva Mona al-Shimi Egitto al-Hadara

شوق الدرويش

La passione del derviscio Hamour Ziada Sudan Dar al-Ain

I romanzi sono stati scelti da un totale di 180 provenienti da 15 paesi. Quelli selezionati vengono da 9 paesi e ben 5 sono le donne, per la prima volta così numerose.

Il Presidente della giuria ha dichiarato che: “Quest’anno il numero di romanzi arrivati è stato il più alto nella storia del premio. Decidere 16 tra 180 romanzi è stata una vera sfida, ma questa lista così variegata ben rappresenta scrittori che provengono da scuole artistiche e generazioni diverse. Alcuni titoli sono opere prime, altri sono di scrittori già affermati. Tuttavia, nel selezionare i 16 in gara ci siamo concentrati più sui libri, che sui loro autori”.

I 16 romanzi verranno ristretti a 6 finalisti il prossimo 13 febbraio a Casablanca, in Marocco. Nell’occasione verranno anche svelati i nomi dei giudici che hanno selezionato i titoli in lizza. Di solito si tratta di critici letterari, accademici, scrittori e intellettuali, arabi e internazionali.

Lo scorso anno il Premio è stato vinto dal romanzo Frankenstein a Baghdad, dello scrittore iracheno Ahmed Saadawi.

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Ed è di pochi giorni fa l’annuncio che il romanzo verrà tradotto in inglese, e sarà pubblicato in edizione doppia per il mercato inglese e quello statunitense.

I premi degli anni precedenti sono stati quasi tutti assegnati ad autori uomini (sic!), con un’unica notevole eccezione: nel 2013 il premio è andato al giovane kuwaitiano Saoud al-Sanousi con il suo Gambo di bambù (inedito in italiano, sta per essere pubblicata la traduzione in inglese); nel 2012 aveva vinto il libanese Rabee Jaber con I drusi di Belgrado (inedito in italiano); nel 2011 avevano vinto congiuntamente il marocchino Mohammed al-Achaari con L’arco e la farfalla (trad. di P. Viviani, Fazi 2012) e la saudita Raja Alem, unica donna, con Il collare della colomba (trad. di M. Avino, Marsilio, 2014); il saudita Abdo Khal ha vinto nel 2010 con Lanciando scintille (inedito in italiano), l’egiziano Youssef Ziedan ha riportato il premio nel 2009 con Azazel, (trad. di L. Declich e D. Mascitelli, Neri Pozza, 2010), e nel 2008 sempre un egiziano, Bahaa Taher, aveva vinto con il romanzo L’oasi del tramonto (trad. di F. Pistono, Cicorivolta, 2012).

Le case editrici italiane prestano ogni anno una discreta attenzione ai titoli che escono dalla selezione: gran parte di quanto è stato tradotto negli ultimi anni dall’arabo in italiano, infatti, trae origine proprio dai titoli che arrivano nella finale o nella longlist del premio.

Oltre a quelli che vi ho citato prima, altri autori di lingua araba arrivati alle fasi finali del premio sono stati tradotti in italiano: Come fili di seta, del libanese Rabee Jaber (trad. di E. Bartuli, Feltrinelli 2011), Oltre il paradiso, dell’egiziana Mansoura Ez Eldin (trad. di V. Colombo, Piemme 2013), Il cacciatore di larve, del sudanese Amir Tag Elsir (trad. di S. Pagani, Nottetempo 2013), Elogio dell’odio, del siriano Khaled Khalifa (trad. di F. Prevedello, Bompiani 2011), Gli odori di Marie Claire del tunisino Habib Selmi (trad. di E. Bartuli e M. Soave, Mesogea 2013), Specchi rotti, del libanese Elias Khoury (trad. di E. Bartuli, Feltrinelli 2014). E tanti, tanti altri.

L’importanza del premio è notevolmente aumentata negli anni: lo scrittore libanese Jabbour Douaihy, alla Fiera del libro di Abu Dhabi dello scorso anno, mi aveva detto che “questo è il momento del romanzo arabo”, riferendosi alla gran quantità di manoscritti arrivati dalle case editrici arabe agli organizzatori del’IPAF già lo scorso anno. Segno che gli editori arabi hanno capito che l’interesse per i romanzi arabi è cresciuto a livello internazionale.

E l’Italia, come si è visto, non fa eccezione, anzi.


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