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Prestiti per pensionati Inpdap: calcolo rata, requisiti e simulazione preventivo

Creato il 01 febbraio 2017 da Rodolfo Monacelli @CorrettaInforma

Sono davvero tanti i siti online che garantiscono prestiti ai pensionati Inpdap per soddisfare ogni tipo di esigenza che può sorgere quando non si è più in attività lavorativa. Ad esempio è possibile chiedere un prestito nel caso in cui si devono sostenere spese ingenti per il matrimonio dei propri figli. Finanziamenti fino a 15 mila euro, con la somma massima di 4 mensilità rimborsabili fino a 5 anni. L’erogazione del finanziamento è finalizzato a sostenere tutti i costi relativi alla celebrazione del rito, dal viaggio di nozze alle spese per fiori, bomboniere, abbigliamento e acconciature dei familiari. Una volta chiesta l’erogazione del finanziamento e con l’accettazione da parte dell’ente previdenziale, la somma viene direttamente trasferita sul conto corrente del pensionato Inpdap senza alcuna necessità di produrre documentazione sulle spese sostenute.

Prestiti Personali per Pensionati Inpdap: come richiederli

Questo tipo di finanziamento per pensionati è accessibile anche ai dipendenti, agli ex dipendenti e ai pensionati della pubblica amministrazione. Per questo tipo di prestito è necessario produrre un preventivo di spesa, anche se non occorre presentare alcuna documentazione sulle spese sostenute al termine della celebrazione delle nozze.

Sul web sono presenti diversi portali online dedicati ai prestiti personali per pensionati Inpdap che erogano gli importi anche a condizioni agevolate, usufruendo di apposite convenzioni, con tassi fissi davvero irrisori e pagamento delle rate mediante la trattenuta sulla pensione. Per questo tipo di finanziamenti, va ricordato, sono comunque escluse tutte le pensioni i cui importi non superano i 600 euro e coloro che riscuotono pensioni di invalidità, pensioni sociali e Inail.

Questi finanziamenti sono spesso erogati anche ai pensionati Inpdap pignorati o protestati poiché la solvibilità è garantita proprio dall’erogazione mensile della pensione. Pratiche snelle che spesso vengono definite in sole 48 ore e il cui importo viene erogato nel breve volgere di alcuni giorni. Per effettuare la richiesta di un prestito online, i pensionati Inpdap non hanno necessità di addurre alcuna motivazione specifica. L’offerta Inpdap 2017 per quanto concerne i pensionati Inpdap prevede tre modalità di prestiti: piccoli prestiti, pluriennali diretti e pluriennali garantiti. In tutti i casi si tratta di finanziamenti che vengono erogati per fronteggiare eventuali imprevisti che possono sorgere nel corso della vita del pensionato e che non richiedono la presentazione di documenti specifici né serve indicare la finalità della stessa richiesta. L’entità dell’importo varia in relazione alla durata stessa del finanziamento ma anche al profilo del richiedente.

Calcolo rata prestiti pensionati Inpdap: preventivo online

Le rate non possono essere inferiori a 12 mensilità e non possono eccedere le 48. Il Tan è del 4,25% per i prestiti piccoli ma nella somma complessiva da rimborsare va anche accorpato il premio fondo rischi. Coloro che desiderano maggiori informazioni sui requisiti e sulle modalità di erogazione del prestito online ai pensionati Inpdap possono visionare tali informazioni sul sito dell’ente. Coloro che intendono richiedere dei prestiti pluriennali diretti dovranno, a differenza dei piccoli prestiti, documentare la spesa che si deve affrontare.

I prestiti pluriennali garantiti si attuano mediante la cessione del quinto, dunque la rata non potrà eccedere il quinto dell’importo erogabile con la pensione. Le durate del rimborso va dai cinque ai dieci anni mentre il tasso è del 3,50% ma anche in questo caso va sempre considerato il premio fondo rischi. Il prestito personale garantito, mediante cessione del quinto, non richiede documentazione ma solo la produzione di una certificazione di sana costituzione del pensionato. Il prestito viene definito ‘garantito’ proprio con riferimento al rischio di morte del pensionato prima dell’estinzione del debito. In tal caso sarà proprio l’assicurazione a corrispondere le rate non pagate.


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