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Prigionieri della tecnologia

Creato il 28 dicembre 2018 da Faweb

“ Che cosa desideri, per il tuo Compleanno”?

Domanda logica a un bimbo di sette anni, risposta ”Uno Smartphone molto capiente”.

Giovani, che diventano prigionieri dell’Alta tecnologia, quasi a volersi estraniare dal mondo reale, una fuga verso un “mondotecnologico” diverso, un rincorrere l’alta tecnologia e restare costantemente prigionieri di un mondo al di  fuori di una normale vita e dal tran tran, di ogni giorno.

A mio modesto avviso adolescenti annoiati, che non  guardano più la realtà della vita, ma vivono sempre più prigionieri di un mondo, quello del social network, che a detta degli esperti questi ragazzi  vengono paragonati dipendenti dai cellulari, come i dipendenti dall’alcolismo.

La tecnologia, dopo aver cambiato totalmente il modo di comunicare, pare stia divenendo un vero pericolo. Tutti i genitori si chiedono come correre ai ripari con questa nuova generazione di adolescenti solitari e depressi, una gioventù bruciata dalla tecnologia? Non è vero perché lo Smartphone, telefono intelligente, con una capacità  di calcolo di memoria o per connessione dati, molto più avanzate rispetto ai normali telefoni cellulari, di un tempo  è basato su un sistema operativo per dispositivi mobili.

I quali sono in grado di riprodurre musica, scattare foto, e girare video. Sono dotati di schermo tattile ad alta risoluzione, Sigle così  denominate” App,” in informatica, è applicazione software, dedicata  ai dispositivi di tipo mobile quali Smartphone  o tablet, e  possono essere arricchiti di molte altre funzionalità aggiuntive.

Tempi addietro, i giovani e giovanissimi, avevano un diario dove scrivere sia gli impegni, appunti   scolastici, sia quelli diversi, che spesso venivano letti anche dai genitori. Talvolta involontariamente, si perdevano o si dimenticavano a scuola sotto il banco,  spesso finiva nel cesto della spazzatura scolastica.

Oggi invece, ci sono i telefonini personalizzati, che con un blocco si possono  ermeticamente chiudere,  come una cassaforte, e solo chi conosce il codice segreto, riesce a sbirciare i fatti personali del ragazzo o del giovane adolescente, il quale si premura di richiudere con immediatezza, il proprio telefono per il timore, che i suoi segreti siano letti da tutti. I moderni giovani, definiti da tutti “ gli eterni assenti insoddisfatti e social dipendenti”, hanno le ali con la tecnologia applicata sui telefonini con i quali interagiscono, in un mondo attivo e pronto ad accoglierli per una formazione diversa da quella di dieci anni fa.

I giovani, ma anche gli adulti ora, riescono presto a familiarizzare con l’attuale tecnologia avanzata,  con il telefono comunicano tra loro adoperando internet e assorbono rapidamente le novità dall’etere e  preferiscono come nuovo amico e confidente segreto il proprio telefonino, non sono più avvezzi, a un confronto diretto con gli amici.  Avere i contatti con il mondo intero, restando nel proprio nido, mette ali ai piedi, compiti di matematica, o di algebra, che si svolgono attraverso  lo Smartphone, compiti di francese o inglese velocemente tradotti, in perfetto italiano, danno più sicurezza al ragazzo, che tentenna, nella perfetta traduzione e che dire del latino ti danno esatta risposta a tutte le domande.  Spesso i ragazzi tecnologici, nella loro cameretta ascoltando musica  ad alto volume,  parlano con i pochi amici, delle nuove amiche, conosciute al mare,  in discoteca o in vacanza, il tutto parzialmente distesi sul letto o sopra  un comodo divano ridendo da soli,della nuova ed inaspettata  avventura.

 Anna Sciacovelli

L'articolo Prigionieri della tecnologia proviene da Il Mondo Informatico.


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