Prima dell’alba

Creato il 14 settembre 2014 da Povna @povna

E ci siamo per davvero, questa volta. Se lunedì scorso si poteva aver scherzato, e quello dopo srotolava perentorio la strada del rientro via da Neverland, domani – quanto meno nella regione della ‘povna – si ricomincia. Ed è primo giorno di scuola. Primo giorno per i Merry Men, che sono in quinta, senza Oxford e Sornione, che si sono persi per via, nei mesi tra giugno e settembre (ma la ‘povna ricorda una locale di Praga, a media notte, dove Mr. House beveva una birretta, l’Ingegnera un succo di frutta e la ‘povna una tisana menta e ginger – tutti e tre ad aspettare l’ora di suonare, per la truppa, la fanfara del rientro – e ricorda, dal vetro, la visione di un gruppo di ragazzi, chi c’era, e chi non c’era, e chi seguiva chi, soprattutto, e ricorda di avere mormorato a mezza bocca: “Chissà se Oxford e Sornione si rendono conto, proprio ora, che stanno per essere bocciati dai compagni, e il loro destino di scolari si sta compiendo qui e adesso, prima che sui banchi di scuola”), però (è probabile) con alcuni nuovi alunni. Per loro la ‘povna ha preparato letture varie (questa e questa, a citar le meno ovvie, e pure questa), una materia nuova (“ItaStoria” – e sarà tutta una scommessa), un corso pomeridiano per imparare a editare in maniera dignitosa i testi, e il tema del nuovo cineforum. Rebecca, dal canto suo, ha aggiornato la copertina del gruppo, sul canale telematico (si era di luglio), con una foto ad hoc (e tutte le loro facce, in classe), il nome già da “quarta” in “quinta”; ed è lassù che la ‘povna si è fatta viva, oggi, regalando loro questa, e annunciando, senza fallo, che martedì, già che hanno due ore, fanno il tema.
Primo giorno per le Giovani Marmotte, che passano in seconda; e, se il pomeriggio si vede dal buon giorno di un mattino lungo un anno, daranno delle gran soddisfazioni. La ‘povna con loro (e la loro istruzione di poesia) ha deciso di cominciare così, portando questo. Dopo il primo impatto ignoto, è ovvio, lo leggeranno tutto. Una parte dei Marmottini già l’ha vista durante gli esami di settembre, e si sono fatti notare un po’ da tutti: per come erano, nonostante il momento, educati e sorridenti.
“Ma hai visto quei ragazzini che salutano a ripetizione, ogni volta che incontrano un adulto? Chissà chi sono, sono buffi”.
“E’ facile, sono le Giovani Marmotte” – la ‘povna ha un’aria ovvia – “l’ho ben detto, io, che sono strani”.
Primo giorno per la nuova prima, che non si sa come sarà. La ‘povna li conoscerà subito (ovviamente), al loro ingresso. E già è curiosa, fin da adesso, della specie futura con cui avrà a che fare. Con loro la ‘povna lavorerà sulle case, a partire dalle fiabe (e insieme all’Ingegnera Tosta, che le sarà collega per Disegno). Partiranno, in maniera prevedibile, da questa – ma declinata in un modo cooperativo che (si spera) li porterà lontano.
Primo giorno anche per la consultazione on-line della Buona scuola, cui la ‘povna si è iscritta. Non perché la riforma proposta la convinca (anzi, tutt’altro – e una parte di ragioni si possono leggere qui, in maniera ineccepibile); nello stesso tempo, crede che, se c’è da dire la propria, sia questo il momento di schierarsi – per non dover avere in seguito il rimpianto di chi subisce tutto, in silenzio, sul suo capo.
Comunque vada, sarà un anno tosto. La ‘povna, per non sbagliare, ha comunque prenotato un po’ di treni per l’autunno; la porteranno a nord, e nella città rossa. Propositi per il futuro non ne fa (o non ne lascia scritti), se non il consueto (e irrinunciabile): lasciarsi prendere, all’occorrenza modificandola a suo piacere ed esigenza, dalle meraviglie inaspettate della trama.


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