Magazine Salute e Benessere

Prima di dormire le parole giuste cambiano a seconda della… posizione nel letto!

Creato il 13 settembre 2019 da Slowsleep

Sono due, uno è analitico e razionale, l’altro è olistico e intuitivo. Mentre uno è attento ai dettagli, l’altro ha una fantasia inesauribile; mentre il primo è uno stratega, il secondo è “sequestrato” dalle emozioni. No, non si tratta di gemelli ma… degli emisferi cerebrali.

L’emisfero destro: lo spazio e le emozioni

L’emisfero destro è principalmente emotivo, coglie l’insieme e realizza la sintesi (si pensi che una persona che abbia subito una grave lesione di questo emisfero, potrebbe riconoscere le stelline della bandiera UE senza cogliere il cerchio composto dalla loro disposizione). È analogico e irrazionale, olistico e orientato allo spazio.

L’emisfero sinistro: l’analisi e il linguaggio

L’emisfero sinistro  è digitale, usa il metodo numerico ed è in grado di “spezzettare” i fatti analizzandoli in maniera puntuale. È la parte che ragiona attraverso gli strumenti della logica e funziona in modalità lineare, per sequenza. È fortemente implicato nel linguaggio.

Gli emisferi: specializzazione o separazione?

Beh, entrambe! Gli emisferi sono simmetrici ed equivalenti ma l’evoluzione ha fatto sì che si specializzassero perché la natura ha ritenuto che questa fosse una soluzione più funzionale. I due emisferi sono collegati dal cosiddetto “corpo calloso” e la loro specializzazione rappresenta pressoché un unicum nel panorama evolutivo. Spesso gli emisferi compiono le stesse azioni, rivolte però a lati diversi del corpo.

Orecchio destro = emisfero sinistro. Orecchio sinistro = emisfero destro

Entrambe le orecchie sono in collegamento con i due emisferi ma gli scienziati hanno scoperto che l’orecchio sinistro ha un – diciamo – collegamento privilegiato con l’emisfero destro mentre il padiglione auricolare destro si collega in via preferenziale con l’emisfero sinistro. Ecco quindi che prima di addormentarsi, le parole d’amore sussurrate all’orecchio sinistro sono più efficaci, mentre concetti e racconti trovano il massimo dell’efficacia se pronunciati all’orecchio destro. Attenzione quindi a fare una proposta di matrimonio: potrebbe non essere sbagliata la persona ma… l’orecchio!
Unica precauzione è quella di accertarsi che la persona amata non sia mancina, per i sinistrorsi infatti il discorso va invertito 😉


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog