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Prima puntata del Festival di Sanremo 2011: ecco i giudizi sulle esibizioni di Nathalie, Giusy Ferreri e del duo Emma Marrone-Modà

Creato il 16 febbraio 2011 da Miosako

sanremo 2011Ecco le pagelle dei giornalisti sulle canzoni degli ex concorrenti del talent show dopo la prima serata del 61° Festival di Sanremo.

  • Mario Luzzatto Fegiz sul Corriere della Sera: “5 Giusy Ferreri-Il mare immenso. Seconda a X Factor 2008, appare in forma e sicura di sé, perfettamente a suo agio in un assordante accompagnamento rock. Lo stile nasal-biascicante la rende riconoscibile e divide nettamente il pubblico fra chi la ama e chi la odia. Il brano (non eccelso) ha una esile trama su una coppia in crisi.
    8
    Modà & Emma Marrone-Arriverà. Testa a testa fra due generi musicali, quello di Vecchioni e quello dei Modà con Emma. Il duetto fra Emma e il cantante Kekko è assolutamente travolgente, la scrittura furba, i giochi armonici azzeccatissimi. Emma appare decisamente «miracolata» da questa collaborazione con i Modà. Brano davvero efficace.
    4
    Nathalie Giannitrapani-Vivo sospesa. Viene da X Factor, nel brano offre una vocina esile non troppo riconoscibile. Siede al pianoforte, canta delineando atmosfere stralunate con un crescendo fine a se stesso, ma non succede niente di speciale. La canzone è inutile, confusa e noiosetta. Insomma: non lascia traccia. Ha fatto di meglio”.
  • Marinella Venegoni su La Stampa: “Giusy 5: spiace che un autore sensibile come Bungaro si sia intruppato in una canzone in puro stile talent show (vedi Nathalie), che parte simpaticamente, ma si arrampica poi sulle salitine dentate del rock, dove Giusy riconferma di non aver imparato a usare la voce.
    Modà ed Emma 6: la joint-venture radio-tv dell’accoppiata produce un surrogato di Negramaro con Elisa. I toni viscerali e un po’ kitsch di Kekko rappresentano bene il nostro tempo italiano, fra appiccicosa melodia strappacuore e irrompere di chitarre rock d’epoca.
    Nathalie 5: non lasciarsi ingannare dalle prime piacevoli note di una sorta di diario, pianoforte e voce, della cantautrice, vincitrice di X Factor. Il modulo (vedi Ferreri) prevede che la delicatezza si trasformi in salita ardita, dove la fanciulla arranca con fatica”.
  • Gino Castaldo su Repubblica: “Giusy 5: un piccolo passo avanti rispetto alle mediocri prove degli ultimi tempi, grazie a un pezzo firmato da Bungaro. Se sarà nuova vita o meno si vedrà.
    Modà con Emma 3:: il vero pericolo del Festival. I Modà, indecisi se emulare i Negramaro o i Pooh, ricorrono alla campionessa da talent show per sbancare il Festival. Qualcuno riuscirà a fermarli?
    Nathalie 5: la scelta è singolare, visto che la trentunenne arriva da X Factor, ma al posto della prevedibile melodia senza storia e senza validi motivi appare quasi cantautorale, il che merita almeno un piccolo incoraggiamento”.
  • Renato Tortarolo su Il Secolo XIX: “Giusy 8: brava perchè non viene a patti con il clima sanremese.
    Modà con Emma 7: mix furbo per giovani dove i Modà sono la turbina musicale.
    Nathalie 5: solita solfa da talent show, lei è bravina ma la novità dov’è?”.
  • Marco Mangiarotti su Qn: “Nessuno ha cantato bene o benissimo. Anche i favoriti Emma e i Modà. Nathalie brava non bravina. Giusy ancora un po’ stranita”.


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