La primavera è arrivata. Alberi in fiore, rose che sbocciano, viole nei fossi e brividi che galoppano. Ma cosa succede con l’arrivo di questa stagione? Siamo tutti più felici, brillanti, amorevoli, sorridenti, spigliati e soprattutto siamo in continua ricerca di emozioni che ci facciano palpitare il cuoricino, se pur per un solo attimo. Il cuore vuole battere e oserei dire, non solo quello. I brividi partono dai piedi scalzi, sfuggono veloci al cervello e si posizionano sul ventre accarezzando l’ombelico per poi arrivare a stazionare in posizione triangolo e rimanerci fino alla fine dell’estate. La primavera è la stagione del risveglio dell’erotismo. Si cercano sguardi languidi, occhiate biricchine, carezze caste, storie carnali che impegnino solo il corpo. Si bramano risvegli notturni in preda a sogni piccanti, docce gelate per spasmi fugaci o dopo-cene calienti per pasti afrodisiaci che ci fanno perdere la testa.
La primavera è arrivata. Alberi in fiore, rose che sbocciano, viole nei fossi e brividi che galoppano. Ma cosa succede con l’arrivo di questa stagione? Siamo tutti più felici, brillanti, amorevoli, sorridenti, spigliati e soprattutto siamo in continua ricerca di emozioni che ci facciano palpitare il cuoricino, se pur per un solo attimo. Il cuore vuole battere e oserei dire, non solo quello. I brividi partono dai piedi scalzi, sfuggono veloci al cervello e si posizionano sul ventre accarezzando l’ombelico per poi arrivare a stazionare in posizione triangolo e rimanerci fino alla fine dell’estate. La primavera è la stagione del risveglio dell’erotismo. Si cercano sguardi languidi, occhiate biricchine, carezze caste, storie carnali che impegnino solo il corpo. Si bramano risvegli notturni in preda a sogni piccanti, docce gelate per spasmi fugaci o dopo-cene calienti per pasti afrodisiaci che ci fanno perdere la testa.