Pro-pro... PROIBITO!

Creato il 16 dicembre 2015 da Zioscriba

Il vostro zio Nick... più o meno l'altroieri. :)


L’intelligenza (l’arroganza?) iperlegiferoide non conosce pace: in arrivo il divieto di fumare in macchina se ci sono a bordo bambini o donne incinte. Cioè: nessuno riesce o nessuno vuole far rispettare il divieto di sbocchinare telefonuzzi e uazzappeggiare al volante, che provoca incidenti mortali, e si spreca tempo a cagar fuori norme scopiazza-america? Ma là se si fa una legge poi la si fa rispettare! Non rendiamoci ridicoli! O vogliono farci credere che poi qualcuno controllerà se la donna accanto al guidatore (o la stessa guidatrice che fuma!) non sia per caso incinta di due o tre mesi, anche se guardandola non si vede? A ‘sto punto, non sarebbe più logico e meno stupido vietare del tutto il fumo al volante? La sigaretta mentre sei al volante andrebbe vietata non perché fa male alle donne incinte, ma perché, esattamente come i merdosi telefonuzzi, DISTRAE dalla guida. Siamo sempre lì: ci vorrebbero meno crociate, e più cervello. Ma giusto un pizzico, neh. Facile a dirsi…
Naturalmente, le sole leggi che gli iperlegiferoidi nostrani non fanno sono quelle che servono: Testamento Biologico, Eutanasia, Unioni Civili, Norme Antiomofobia, Antitrust Mediatico-Editoriale, Norme più Restrittive in materia di Pubblicità e Violazione Privacy (quella del cittadino a casa sua, non quella del mascalzone intercettato), Pene Decuplicate Per Amministratori Pubblici Ladri. Sì, domani.Ma che futuro può avere un paese in cui il presidente del consiglio è costretto a dire “Chi ruba va cacciato!”, come se si trattasse di una proposta rivoluzionaria e geniale?Ma non è OVVIO, che chi ruba (o intrallazza illegalmente) debba essere cacciato?Non è ancora più ovvio che chi ruba (o intrallazza illegalmente) debba andare IN GALERA?E non è ancora-ancora più superovvio che a chi ruba (o intrallazza illegalmente) profittando di posizioni di Responsabilità Pubblica dovrebbe essere applicata la legge marziale dell’Alto Tradimento?
E a proposito di troppe leggi inutili e di zero leggi utili: quando se ne farà una per stabilire che l’obsolescenza programmata è un reato grave, cioè una schifosa truffa? Non parlo solo di tecnologie sofisticate: una volta gli spazzolini da denti, anche i più economici, duravano mesi. Adesso dopo due giorni spuntano già quelle due-tre setoline storte laterali ferisci-gengive. Capita solo a me?(Per non parlare di calze, mutande, e persino pigiami che si avviano a diventare… monuoso!)
Ma torniamo ai tabacchi. Il luogo comune secondo cui se fumi una sigaretta devi esserne per forza schiavo-dipendente, ha pure fatto sì che si potesse decidere l’eliminazione delle sigarette più buone e aromatizzate (col pretesto cretino che darebbero più dipendenza) e che si potesse usare (apparentemente a ragione) la parola “scemo” in uno spot istituzionale, cioè di quello Stato che sul tabacco ci lucra (mi è stato riferito, io per mia fortuna lo spottino non l’ho visto mai). Ma io dico che anche se le persone come me, capaci di fumarsi una sigaretta ogni due mesi perché hanno voglia di gustarsela, senza mai aver sviluppato nessun “vizio” e nessuna dipendenza, fossero solo due o tre in tutto il paese, quella parola andrebbe ricacciata in gola a chi si è permesso di concepirla. Perché allora, a ben vedere, la logica è la stessa che vedere automaticamente un ubriacone alcolizzato in chiunque si gusti mezzo bicchiere di vino a tavola: i paternalisti fanatici chiameranno “scemo” pure lui? Per non parlare del terrorismo di certe immagini sui pacchetti di sigarette: giustissime le avvertenze, ma le foto di organi putrefatti hanno lo stesso senso che far scorrere filmati di gente che schiatta d’infarto sopra gli scompartimenti del burro al supermercato, oppure obbligare le compagnie aeree a dipingere a caratteri cubitali, sulla fiancata di ogni aeroplano, la scritta SI POTREBBE SCHIANTARE (con relative foto di cadaveri carbonizzati). Così si rischia di stomacare la gente, e di provocare repulsione non per il fumo ma soltanto per… i pacchetti! Incrementando il commercio di portasigarette.