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Problemi di… genere

Creato il 02 novembre 2017 da Cobain86
Problemi di… genere

Foto di gruppo

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Foto di gruppo di qualche estate fa

Sweet sixteen. Or not? Buona lettura!

Il tempo passa ma le fotografie restano

Ho in mano delle vecchie fotografie delle medie, delle superiori, tutte scattate con usa e getta comprate dal banchetto ambulante di turno, tutte straordinariamente dotate di una pellicola così sensibile che, con un po’ di esposizione al caldo sole romano, sono venuti rovinati alcuni scatti.

L’altro giorno su Facebook trovo una mia conoscente –Lady Oscar– (chiamandola amica offenderei quelle che lo sono veramente) che si scalda come un hulligans perchè non adoro i freak e non ho trovato il vero amore della mia vita.

Ohibò devo essermi perso qualcosa: ma i freak non erano quelle creature deformate dalla natura e dal dolore, portate in auge dai tanti albi del dylaniato investigatore? Evidentemente no.

Sono la nuova evoluzione degli emo, la moda del momento, il nuovo trend-trash che ci avvolgerà in questi mesi per lasciare poi spazio a chissà quale nuova tendenza.

Allora ho ripreso in mano le mie fotografie, mentre nevicava sul mio giardino imbiancandolo e ovattandolo.
Al calduccio della stufa, riguardandole attentamente, ho pensato…

Ma noi cos’eravamo?

Eravamo punk, dark, trash, metal, gabber, sfattoni, fighetti, discotecari, paninari? Boh. Io non me ne intendo di vestiti ma credo che forse eravamo semplicemente noi stessi, i ragazzi che chiami giù in cortile e giocano con te, quelli che quando vedono che sei triste ti fanno una carezza e quando ti scrivono un messaggio allegano sempre “un bacio, beso, kiss…”, persone che frequentavano tutti senza discriminarli e ridevano in compagnia mentre fuori il solleone cuoceva la piccola provincia sulla riva del fiume.

Io non scelgo le persone sulla base dei vestiti e/o delle tendenze musicali, per me sarebbe riduttivo. Adoro parlare con le ragazze per sentire le loro storie, i loro mondi variegati, le loro avventure, mi piace conoscere il loro carattere, il loro modo di pensare, di affrontare le cose, di vivere la vita.

Se vogliamo classificare il mio modo d’approcciarmi si potrebbe dire che è selettivo verso le stron2e: quelle perdono ogni interesse per me. Ma, a parte quelle, non ho molti pregiudizi: se mi trovo bene caratterialmente, di solito molte cose passano in secondo piano, tendo a dar loro un valore inferiore.

Tornando a Lady Oscar, una parte corposa del suo attacco era sul fatto che, nel suo piccolo mondo malato, a te basta che respirino. Sbagliato.
Con te per esempio non sono mai uscito: se ho avuto la pazza idea di chiedertelo a 16 anni mi scuso, tutti da giovani possono sbagliare.

Per me il semplice respiro non è sufficiente. Una ragazza deve prendermi come cuore, cervello, caratterialmente e (non voglio far l’ipocrita) anche fisicamente. A chi dice che l’aspetto fisico non è importante gli dico spesso: tu usciresti con una ragazza oltre i 90 kg? Il 90% mi ha detto di no, segno che una distinzione la fanno anche loro.

Quando bacio una ragazza è perchè provo un sentimento, perchè mi coinvolge emotivamente e caratterialmente in quel momento: per me non è una tacca sulla pistola o un numero in più in rubrica, per me è un’emozione vera e totalmente nuova.

Lady Oscar mi infilza come uno spiedino urlando che bisogna aspettare SOLO la persona giusta, non bisogna accontentarsi MAI, bisogna frequentare le categorie (quindi o solo freak o solo metallari, quasi come se fossero vestiti da Gucci e Prada)!
Io replico con colpi di taglio dicendo che non credo che l’amore sia come un computer: non puoi dividerlo in categorie/cartelle, bisogna conoscere le persone individualmente e cercare di trarre il meglio da loro.

Ogni singola ragazza che ha fatto parte della mia vita, nel bene e nel male, mi ha insegnato qualcosa e mi ha reso la persona (che alcune trovano speciale) che sono oggi. Non dico di esser meglio o peggio: soltanto sono andato incontro ad un fisiologico cambiamento, è nella natura dell’essere umano di cambiare ed evolversi.

E il vero amore?

Io non so quale sarà il mio vero amore ma penso che, se si rimane fermi ad aspettare o si continua a frequentare certi tipi di persone sulla base di una moda più che su un genere caratteriale, non succeda nulla.
L’amore non viene a bussare alla tua porta, devi cercarlo tu: è il caso che decide, ma tu devi creare le occasioni.

La persona perfetta non credo che esista: ognuno nel suo intimo ha vari difetti (magari per alcuni è la musica diversa, per altri un modo di pensarla politicamente, per altri ancora un certo genere di film e così via) ma le coppie migliori funzionano perchè si sono incontrate nei bisogni reciproci.

Prendiamo Scrubs: Turk adora giocare con l’Xbox 360 ma la moglie la odia. Ad un certo punto capisce, per il bene del marito, che per lui vale davvero: e dopo si mettono a giocare insieme.

L’unica cosa che possiamo fare è trovare un carattere che s’incastri con il nostro e che faccia presa, che ci permetta di avere una maturità tale che ci si incontra su alcuni punti e altri rimangono territorio personale di ciascuno. La cosa veramente importante è stare insieme e vivere dei momenti belli con la persona amata.

C’è una frase molto bella (tratta dal film A/R Andata + Ritorno con Vanessa Incontrada), che non mi stancherò mai di ripetere, che riassume questo concetto: L’Amore non esiste è per questo che lo facciamo..

A portarmi una spada di ricambio nel singolar tenzone con Lady Oscar è arrivata Betty, che conoscendomi ha letto oltre le righe e ha capito il mio discorso reale, aprendo le mani e ponendo fine all’argomentazione.

L’amore nella vita vera è fatto di persone vere che s’incontrano, si capiscono e si sorreggono nelle difficoltà quotidiane. Freak e compagnia bella sono pagliacciate: sono persone effimere come la moda che seguono (la maggior parte di questi, non facciamo di tutta l’erba una canna sola).

Concludendo non so quando troverò il vero amore, nè quanto durerà: ma, fino ad allora, non smetterò mai di cercarlo negli occhi delle belle ragazze che mi hanno rapito il cuore: senza emozioni siamo soltanto fotocopie sbiadite di noi stessi. Viviamo la nostra vita e conosciamo persone nuove: ci sorprenderanno come il sole ad est (Gino Paoli, La bella e la bestia OST).

Marco

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