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Processo rifiuti in Campania: per Bassolino interviene la prescrizione

Creato il 29 aprile 2012 da Nottecriminale9 @NotteCriminale
di Antonio Casolaro
Processo rifiuti in Campania: per Bassolino interviene la prescrizione L’ex sindaco di Napoli e governatore della Campania beneficia delle prescrizioni nei processi per crimini ambientali. Quale giustizia per questa terra martoriata? 
Non si è ancora esaurito lo sdegno per l’esito della colossale Operazione Cassiopea, sul traffico di rifiuti tra il nord e la Campania, conclusasi con 95 sentenze di non luogo a procedere, che spunta l’ennesimo scandalo giudiziario. Coinvolto l’ ex governatore della Campania ed ex Sindaco di Napoli, Antonio Bassolino che seppur riconosciuto unanimemente tra i responsabili del disastro ecologico della Campania rimbalza tra indagini ed udienze preliminari senza che ci sia una svolta processuale. 
Quell’ Antonio Bassolino contro cui l’attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris non ha voluto costituirsi parte civile per i danni ambientali provocati al Comune di Napoli. Nel frattempo a Bassolino va tutto a gonfie da quando ha beneficiato, grazie all’ inquietante inerzia degli inquirenti, di una serie di prescrizioni per reati inerenti al disastro rifiuti in Campania. 
La quinta sezione del Tribunale di Napoli, collegio presieduto da Maria Adele Scaramella, di sua iniziativa e senza richieste specifiche da parte degli avvocati difensori (e non è uno scherzo), ha dichiarato prescritti 18 capi di imputazione del maxiprocesso inerente alla gestione dei rifiuti e alle presunte anomalie nel contratto di appalto tra la Regione Campania e Impregilo. 
Non si sono dovuti nemmeno scomodare gli avvocati dei vari imputati, tutto arriva d’ufficio a dimostrare che il malgoverno ha incancrenito perfino le aule di giustizia e le prescrizioni sono diventate la normalità in quasi tutti i processi per reati ambientali in Campania. 
Si è dovuto arrendere anche il buon PM Paolo Sirleo che pur essendo stato trasferito aveva continuato a seguire il processo con tenacia. Intanto la prossima udienza del processo è fissata a maggio per l’escussione dei testimoni della difesa e nonostante le prescrizioni abbiano sfoltito notevolmente i capi di imputazione restano in piedi ancora accuse gravissime che vanno dal disastro ambientale, all’ associazione a delinquere e al traffico illecito di rifiuti. 
Sarebbe vergognoso e inspiegabile se anche questa volta i criminali che stanno assassinando la Campania e la sua gente la facciano comunque franca… come sempre.

Etichette:

Bassolino, Napoli, crimini ambientali, operazione Cassiopea, Luigi De Magistris, rifiuti,


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