Procura inglese revoca arresto a genitori del bimbo malato: “Il piccolo ha bisogno dell’affetto dei genitori”

Creato il 03 settembre 2014 da Nicola933
di Gabriella Maddaloni - 3 settembre 2014

Di Gabriella Maddaloni. La Procura inglese ha deciso di revocare il mandato d’arresto internazionale contro i genitori di Ashya King, il bimbo di 5 anni affetto da tumore al cervello e portato via senza consenso dal Southampton General Hospital. Il piccolo è attualmente ricoverato in un ospedale di Malaga.

Brett e Naghemeh King erano stati arrestati pochi giorni fa in Spagna; i magistrati di Madrid hanno disposto ieri sera il loro rilascio dopo la revoca del mandato di cattura da parte della Gran Bretagna. Il governo ha espresso approvazione per la scelta del Crown Prosecution Service, e ha stabilito che un oncologo vada in Spagna con la famiglia King per seguire le cure di Ashya. I genitori del bambino, ovviamente, intendono essere quanto prima a Malaga per riabbracciarlo.

La decisione di scarcerare i coniugi King è giunta dopo una lettera del comandante di polizia inglese Andy Marsh, nella quale asseriva che “Ashya ha bisogno di assistenza medica e dei genitori al suo fianco. Precedentemente, era stato proprio Marsh a iniziare la “caccia internazionale” ai King. Si è concluso quindi che la mamma e il papà di Ashya non potevano essere perseguibili per legge solo per aver desiderato offrire al figlio cure alternative, magari migliori di quelle che gli erano somministrate a Londra. La Procura inglese ha inoltre precisato che il piccolo non rischiava seriamente la vita, come si pensava all’inizio, e che la famiglia non gli aveva fatto mancar nulla.

Attualmente, Ashya è ricoverato nel reparto di oncologia pediatrica dell’Ospedale infantile di Malaga; è in buone condizioni, e ha anche ricevuto la visita del fratello maggiore Danny, 22enne primogenito dei 7 figli dei King. Il ragazzo, che sta badando ai fratelli in assenza dei genitori, si è così espresso nei loro riguardi: “Non sono sequestratori, vogliono solo il meglio per nostro fratello Ashya, con un trattamento alternativo a quello che stava ricevendo a Londra”. Il ragazzo ha confermato che i genitori si erano recati in Spagna per vendere una loro proprietà a Marbella e, col ricavato, portare Ashya nella Repubblica Ceca, dove avrebbe ricevuto cure alternative a radioterapia e chemioterapia.

Il premier inglese Cameron, poche ore prima che si sapesse della scarcerazione dei coniugi King, aveva espresso solidarietà per loro: “Come tutti in questo Paese, voglio vedere questo povero bambino tornare con i suoi genitori. Le sue fotografie mi fanno ricordare il mio giovane ragazzo gravemente malato, Ivan”. Il Primo Ministro inglese ha fatto riferimento al suo dramma personale: la perdita del figlio di 6 anni, affetto da paralisi cerebrale.    


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